Le tensioni tra Iran e Stati Uniti continuano ad aggravarsi. Le Guardie Rivoluzionarie iraniane, note anche come Pasdaran, hanno attaccato duramente il presidente americano Donald Trump, definendolo “sciocco” e “folle” dopo le sue dichiarazioni sulla capacità militare di Teheran.
In un comunicato rilanciato dall’agenzia iraniana Irna, l’Irgc ha respinto l’ipotesi che l’Iran stia esaurendo il proprio arsenale di missili e droni, assicurando di poter continuare a colpire le forze americane anche nel caso in cui il conflitto dovesse protrarsi a lungo.
I Pasdaran: “Abbiamo missili e droni ancora per anni”
Nel comunicato, le Guardie Rivoluzionarie fanno riferimento alle parole pronunciate da Trump sulla presunta riduzione delle capacità militari iraniane.
“Ieri sera, lo sciocco presidente degli Stati Uniti ha rivelato ancora una volta la sua ignoranza e la sua follia affermando che all’Iran stanno finendo missili e droni”, si legge nella nota.
L’Irgc ha quindi avvertito che, se la guerra dovesse proseguire “per anni”, “i nostri missili e droni continueranno a piovere sui criminali americani fino all’ultimo giorno”.
Le dichiarazioni rappresentano un nuovo segnale della crescente escalation tra Washington e Teheran, in un contesto segnato da attacchi, minacce e rivendicazioni incrociate.
L’Iran rivendica un attacco in tre fasi
Nello stesso comunicato, i Pasdaran hanno annunciato di aver condotto un’operazione militare in tre fasi contro installazioni statunitensi in Bahrein e Kuwait, nell’ambito della 23esima ondata dell’operazione “Nasr 2”.
Secondo quanto riferito dall’agenzia Irna, la prima fase avrebbe colpito gli hangar destinati alla manutenzione e allo stoccaggio dei droni presso la base aerea di Al-Sakhir, in Bahrein, provocandone la completa distruzione.
La seconda fase avrebbe invece preso di mira gli hangar utilizzati per la preparazione delle navi della Task Force 59 nel porto di Salman, sempre in Bahrein. I Pasdaran sostengono che l’attacco avrebbe causato ingenti danni alle strutture e alle imbarcazioni presenti nell’area.
La terza fase avrebbe infine colpito gli hangar di supporto e di equipaggiamento delle forze speciali americane Navy Seal presso la base di Arifjan, in Kuwait.
Le Guardie Rivoluzionarie hanno definito l’operazione una rappresaglia contro quella che considerano “l’aggressione dell’esercito statunitense”, accusato da Teheran di aver ucciso bambini.
Al momento, non risultano conferme indipendenti sui danni rivendicati dall’Iran.
Le dichiarazioni arrivano dopo il nuovo post di Trump
Le parole dei Pasdaran arrivano poche ore dopo un nuovo messaggio pubblicato da Donald Trump su Truth Social, nel quale il presidente americano ha ribadito la linea dura nei confronti di Teheran.
“Ogni volta che l’Iran uccide un soldato americano, pagherà per quell’uccisione molte volte!”, ha scritto Trump.
Il presidente degli Stati Uniti ha inoltre precisato che questa direttiva è stata trasmessa al segretario alla Guerra Pete Hegseth, al capo di Stato maggiore congiunto Daniel Caine e a tutti i vertici militari americani.
Il post di Trump e il comunicato delle Guardie Rivoluzionarie si inseriscono quindi nello stesso clima di crescente tensione tra Washington e Teheran, anche se il testo diffuso dai Pasdaran richiama direttamente soprattutto le affermazioni del presidente americano sul presunto esaurimento dei missili e dei droni iraniani.
