La Procura generale di Torino ha fornito nuovi chiarimenti sul sequestro conservativo di 50mila euro trasferiti su un conto corrente tunisino intestato a Mario Roggero e alla moglie Mariangela Sandrone.
Il provvedimento non è stato adottato nelle ultime ore, ma risale al 2024, quando la Corte d’Assise d’Appello di Torino accolse la richiesta avanzata dalla Procura generale. Il comunicato diffuso lunedì 20 luglio serve a precisare la natura del sequestro dopo che la questione era stata genericamente collegata ai risarcimenti dovuti alle parti civili.
La somma è stata infatti vincolata a garanzia delle spese di giustizia e non per assicurare direttamente il pagamento dei danni ai familiari dei due rapinatori uccisi e al terzo uomo rimasto ferito.
Il bonifico verso il conto in Tunisia
Secondo quanto ricostruito dalla Procura generale, i 50mila euro erano stati trasferiti prima della celebrazione del processo d’appello.
Il bonifico era partito dal conto corrente del comitato “#iostoconmarioroggero”, nato per raccogliere fondi a sostegno del gioielliere, ed era arrivato su un conto estero tunisino intestato allo stesso Roggero e alla moglie.
La Procura generale aveva quindi chiesto e ottenuto il sequestro conservativo della somma. La vicenda era già emersa nel settembre 2024 e successivamente era stata richiamata anche nell’ambito del procedimento che aveva portato all’applicazione del divieto di espatrio nei confronti del commerciante.
La provvisionale da 480mila euro
Nel comunicato gli uffici giudiziari hanno distinto il sequestro dalle somme riconosciute alle parti civili. La Corte d’Assise di Asti, con una decisione successivamente confermata in appello, aveva condannato Mario Roggero al pagamento di una provvisionale complessiva di 480mila euro. La somma è stata riconosciuta a 14 familiari di Giuseppe Mazzarino e Andrea Spinelli, i due rapinatori uccisi, e ad Alessandro Modica, il terzo componente del gruppo rimasto ferito.
La determinazione definitiva dei danni è stata invece demandata a un separato giudizio civile. Nei giorni scorsi i legali di alcune delle parti civili hanno affermato di non avere ancora ricevuto le somme dovute e hanno annunciato la possibilità di procedere con il pignoramento dei beni del gioielliere. Il sequestro dei 50mila euro sul conto tunisino resta però distinto da questa procedura: il vincolo è stato disposto a garanzia delle spese di giustizia e non come pagamento delle provvisionali.
La condanna definitiva di Mario Roggero
Mario Roggero è stato condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi di reclusione per avere ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto alla sua gioielleria di Grinzane Cavour, avvenuto il 28 aprile 2021.
La Cassazione ha respinto il ricorso della difesa il 15 luglio, rendendo definitiva la pena stabilita dalla Corte d’Assise d’Appello di Torino. Il gioielliere, oggi detenuto nel carcere milanese di Bollate, continua a sostenere di avere agito per difendere sé stesso, la moglie e la propria attività.
I giudici hanno invece escluso la legittima difesa, ritenendo che Roggero avesse sparato quando i tre uomini erano ormai all’esterno del negozio e il pericolo immediato era cessato.
