20 luglio 2026 – La Spagna è campione del mondo per la seconda volta nella sua storia. Dopo il trionfo del 2010 in Sudafrica, la nazionale guidata da Luis de la Fuente ha battuto 1-0 l’Argentina nella finale dei Mondiali, decisa da un gol di Ferran Torres nel secondo tempo supplementare. Una partita controllata a lungo dagli spagnoli, capaci di impedire ai campioni in carica di sviluppare il proprio gioco e di rendersi pericolosi.
L’Argentina di Lionel Scaloni puntava al secondo titolo consecutivo, un’impresa riuscita soltanto all’Italia nel 1934 e nel 1938 e al Brasile nel 1958 e nel 1962. Lionel Messi e compagni, però, sono apparsi stanchi e privi di soluzioni contro il possesso organizzato della Spagna.
Spagna-Argentina, Ferran Torres decide la finale
La Spagna ha mantenuto il controllo del pallone per buona parte dell’incontro, costruendo diverse occasioni senza riuscire a trovare il gol nei primi 90 minuti. L’Argentina, schiacciata nella propria metà campo, non è quasi mai riuscita a ripartire e ha effettuato il suo primo tiro soltanto negli ultimi minuti dei supplementari.
L’episodio che ha cambiato definitivamente la partita è arrivato nel recupero del secondo tempo regolamentare. Enzo Fernández è stato espulso, lasciando l’Argentina in inferiorità numerica proprio alla vigilia dei supplementari. Da quel momento la finale è diventata ancora più sbilanciata: la Spagna continuava a gestire il pallone e ad attaccare, mentre la nazionale di Scaloni provava a difendere lo 0-0.
Il gol decisivo è arrivato all’inizio del secondo tempo supplementare. Nico Williams ha indirizzato di testa il pallone verso Ferran Torres, che con un tiro di sinistro ha battuto il portiere argentino e consegnato il titolo alla Roja.
Messi non incide, prima finale persa per Scaloni
Dopo aver disputato un Mondiale di altissimo livello, Lionel Messi non è riuscito a lasciare il segno nell’appuntamento più importante. Il capitano argentino è apparso affaticato e poco coinvolto nella manovra, anche a causa della pressione esercitata dalla Spagna e delle difficoltà incontrate dalla squadra nel superare la prima linea avversaria.
Per Scaloni si tratta della prima finale persa sulla panchina dell’Argentina. Il commissario tecnico aveva infatti vinto le precedenti due finali di Copa América e quella dei Mondiali, costruendo uno dei cicli più vincenti della storia recente dell’Albiceleste.
La nazionale argentina cede così il titolo conquistato quattro anni prima e interrompe la propria serie di vittorie nelle grandi finali. La Spagna, invece, completa un’altra doppietta continentale e mondiale: proprio come nel 2010, la Roja ha conquistato la Coppa del Mondo dopo aver vinto gli Europei.
Spagna campione del mondo: come è arrivata alla vittoria
Il cammino degli spagnoli era iniziato con un risultato inatteso: il pareggio per 0-0 contro Capo Verde. La squadra di De la Fuente aveva però reagito immediatamente, battendo 4-0 l’Arabia Saudita e 1-0 l’Uruguay e chiudendo il proprio girone al primo posto.
Nella fase a eliminazione diretta la Spagna ha affrontato soltanto nazionali europee prima della finale. Ha superato l’Austria per 3-0, il Portogallo per 1-0 e il Belgio per 2-1. Contro portoghesi e belgi è stato decisivo Mikel Merino, autore in entrambi i casi del gol della vittoria nei minuti finali dopo essere entrato dalla panchina.
In semifinale è poi arrivato il successo per 2-0 contro la Francia, considerata una delle principali favorite del torneo. La Spagna aveva dominato anche quella partita, concedendo pochissimo agli avversari. “Avevamo di fronte la selezione più forte al mondo, ma loro avevano di fronte la miglior squadra del mondo”, aveva dichiarato De la Fuente dopo la qualificazione alla finale.
De la Fuente completa il ciclo iniziato con le giovanili
Alla guida della Spagna dal 2022, Luis de la Fuente ha costruito una squadra fondata sul possesso del pallone, sul gioco collettivo e su un’organizzazione estremamente precisa. Prima di assumere l’incarico con la nazionale maggiore, il commissario tecnico aveva lavorato a lungo nelle selezioni giovanili, allenando diversi calciatori che hanno poi conquistato gli Europei del 2024 e questo Mondiale.
Anche nel 2010 la Spagna aveva vinto la finale per 1-0 ai supplementari, allora contro l’Olanda. Sedici anni dopo, il gol di Ferran Torres ha riportato la Roja sul tetto del mondo, confermando la continuità di una nazionale capace di trasformare il controllo del gioco in un nuovo ciclo vincente.
