La famiglia di Mario Roggero torna a intervenire pubblicamente sul caso che coinvolge il gioielliere di Grinzane Cavour, condannato per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto alla sua attività nel 2021. Attraverso un lungo messaggio pubblicato sui canali social ufficiali di Roggero, i familiari contestano le ricostruzioni circolate negli ultimi giorni sul precedente giudiziario del 2005, sostenendo che venga presentato in modo fuorviante.
Secondo la famiglia, quell’episodio non rappresentò una “spedizione punitiva”, ma fu il risultato di un “istinto di protezione paterna” nei confronti di una delle figlie.
La replica della famiglia sul precedente del 2005
Nel post, intitolato “Precisazione della famiglia Roggero sul precedente del 2005 e sulle falsità scritte in questi giorni”, i parenti del gioielliere sottolineano innanzitutto che la stessa sentenza della Corte d’Assise d’Appello avrebbe escluso che quel precedente abbia inciso sulla condanna relativa ai fatti del 2021.
Da qui la critica verso chi continua a richiamare quella vicenda: secondo la famiglia si starebbe cercando di “mistificare gli atti” e di accreditare l’immagine di un Roggero protagonista di una spedizione punitiva “mai avvenuta”.
Nel messaggio viene inoltre ricordato che il fatto risale a oltre vent’anni fa e che era già stato esaminato durante il processo, motivo per cui i familiari si chiedono perché venga riportato al centro del dibattito proprio ora.
La ricostruzione dell’episodio
La famiglia offre anche una propria ricostruzione dei fatti del 2005, sostenendo che il fidanzato della figlia non si sarebbe limitato a uno schiaffo, ma avrebbe colpito la giovane con pugni, provocandole lesioni, e avrebbe tentato due volte di investirla con l’auto prima di lasciarla sola in una strada isolata.
Per questo motivo, spiegano i familiari, l’intervento di Roggero sarebbe stato dettato esclusivamente dalla volontà di proteggere la figlia e non da intenti di vendetta.
Il riferimento è al procedimento nato da quell’episodio, conclusosi nel 2007 con un patteggiamento dopo che Roggero aveva estratto una pistola e minacciato il giovane e i suoi genitori.
Il caso Roggero resta al centro del dibattito
L’intervento della famiglia arriva mentre continua il confronto pubblico sulla vicenda giudiziaria del gioielliere. Negli ultimi giorni il caso è tornato al centro dell’attenzione dopo l’apertura dell’istruttoria per una possibile grazia, annunciata dal Governo, e le successive prese di posizione a favore di Roggero.
Con questo nuovo messaggio, i familiari chiedono che il precedente del 2005 non venga utilizzato per influenzare il giudizio sull’attuale vicenda e denunciano quella che definiscono un’ulteriore “gogna mediatica” nei confronti del gioielliere.
