Il caldo non sta mettendo sotto pressione soltanto ospedali e pronto soccorso. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute, tra il 25 maggio e il 30 giugno si è registrato in Italia un eccesso di mortalità del 3%, un fenomeno che riguarda soprattutto la popolazione over 65 e che coincide con una delle estati più calde mai registrate. Il dato è emerso durante la riunione della Cabina di regia nazionale dedicata agli effetti delle ondate di calore.
Giugno è stato il secondo più caldo di sempre
L’analisi presentata al Ministero conferma che giugno 2026 è stato il secondo mese di giugno più caldo mai registrato, sia a livello europeo sia globale. Parallelamente, il sistema di sorveglianza della mortalità giornaliera ha rilevato un incremento medio dei decessi del 3% nelle città monitorate rispetto ai valori attesi per lo stesso periodo dell’anno.
Secondo gli esperti, l’aumento interessa soprattutto le persone più fragili, in particolare gli anziani e chi soffre di patologie croniche, categorie maggiormente esposte agli effetti delle temperature estreme.
Torna il bollino rosso in molte città italiane
Intanto l’Italia affronta la terza ondata di calore dell’estate. Il Ministero della Salute ha disposto il bollino rosso in numerosi capoluoghi, il livello massimo di allerta che indica condizioni di rischio per tutta la popolazione e non solo per le persone fragili.
Le città interessate sono Bologna, Brescia, Cagliari, Campobasso, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Palermo, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino e Viterbo, mentre nelle prossime ore il numero potrebbe aumentare ulteriormente con il persistere dell’anticiclone africano.
L’allarme riguarda soprattutto gli over 65
Le autorità sanitarie sottolineano che il dato del +3% rappresenta una media nazionale e che l’impatto del caldo non è uniforme sul territorio. L’incremento della mortalità resta concentrato soprattutto tra i grandi anziani, mentre nelle fasce più giovani gli effetti risultano molto più contenuti.
Per questo il Ministero invita a seguire le indicazioni già diffuse nelle settimane scorse: evitare di uscire nelle ore più calde, mantenersi idratati, limitare l’attività fisica all’aperto e prestare particolare attenzione alle persone sole, anziane o affette da malattie croniche.
La terza ondata di caldo non è ancora finita
Le previsioni indicano che il picco dell’ondata di calore è atteso tra giovedì 16 e venerdì 17 luglio, con temperature vicine ai 40 gradi in diverse aree del Centro-Sud e valori elevati anche durante la notte, rendendo più difficile il recupero fisiologico dell’organismo.
Proprio per questo le autorità sanitarie mantengono alta l’attenzione, monitorando quotidianamente sia l’evoluzione delle temperature sia gli effetti sulla salute della popolazione, in particolare tra gli over 65.
