Torna a salire la tensione in Yemen dopo il nuovo attacco all’aeroporto internazionale di Sanaa, controllato dai ribelli Houthi. Il movimento filo-iraniano ha denunciato bombardamenti attribuiti all’Arabia Saudita, parlando della fine della fase di de-escalation e promettendo una risposta. Dall’altra parte, il governo yemenita riconosciuto a livello internazionale ha dichiarato di aver ordinato un’operazione contro la pista dell’aeroporto per impedire l’atterraggio di un aereo proveniente dall’Iran.
Le accuse degli Houthi e la replica del governo
Secondo il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, gli attacchi rappresentano una “palese aggressione” e avranno conseguenze. I ribelli sostengono che i raid abbiano colpito direttamente lo scalo della capitale e affermano che l’episodio segna la fine del periodo di relativa calma registrato negli ultimi mesi. Sono stati inoltre diramati ordini di evacuazione per l’aeroporto e per le aree circostanti.
La versione del governo di Aden è diversa. Il Ministero della Difesa ha spiegato che l’obiettivo dell’operazione era la pista di atterraggio dell’aeroporto di Sanaa, per impedire l’arrivo di un aereo iraniano che, secondo le autorità, avrebbe violato lo spazio aereo yemenita. Il governo accusa inoltre gli Houthi di trattenere all’interno dello scalo un velivolo del Comitato Internazionale della Croce Rossa insieme al suo equipaggio.
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— The Globe & News (@TheGlobeNewt) July 13, 2026
Perché l’aeroporto di Sanaa è tornato al centro del conflitto
L’aeroporto della capitale yemenita rappresenta uno dei punti più sensibili del conflitto. Negli ultimi anni è stato più volte colpito durante le operazioni militari e costituisce uno snodo fondamentale sia per gli aiuti umanitari sia per i collegamenti internazionali nelle aree controllate dagli Houthi.
Negli ultimi giorni le tensioni erano già aumentate dopo l’atterraggio di un aereo iraniano a Sanaa, episodio che aveva provocato dure proteste da parte del governo yemenita e nuovi avvertimenti rivolti all’Iran.
Rischio di una nuova escalation
Il nuovo episodio rischia di compromettere ulteriormente il fragile equilibrio raggiunto negli ultimi anni. Gli Houthi hanno promesso che l’attacco “non resterà senza risposta”, mentre il governo di Aden sostiene di aver esaurito ogni tentativo diplomatico per impedire l’utilizzo dello scalo da parte dell’Iran.
La crisi si inserisce nel più ampio confronto regionale tra Iran e Arabia Saudita, sullo sfondo di una guerra civile che dura da oltre un decennio e che continua ad avere pesanti conseguenze sulla popolazione yemenita e sulla stabilità dell’intera area mediorientale.
