alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
No Result
View All Result
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
No Result
View All Result

Alleanza STEP: nasce il patto militare guidato dall’Arabia Saudita nel mondo arabo

L'Arabia Saudita lancia un'alleanza militare con Pakistan, Turchia ed Egitto, mentre si attende la firma della tregua tra USA e Iran. Il progetto Step mira a rafforzare la cooperazione regionale

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Aggiungi Alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Bandiera dell'Arabia Saudita. Alleanza STEP: nasce il patto militare guidato dall’Arabia Saudita nel mondo arabo

Credits: @aboodi vesakaran via pexels

Ludovica Bartolini di Ludovica Bartolini

Nata a Napoli nel 2002, ho conseguito una laurea in Arti, Spettacolo ed Eventi Culturali e una in Journalism and Multimedia Communication. Mi occupo di cultura, cinema e spettacolo

L’Arabia Saudita ha lanciato a Riad un progetto di alleanza militare con Pakistan, Turchia ed Egitto, mentre la tregua tra Stati Uniti, Israele e Iran è attesa per la firma in Svizzera venerdì 19 giugno. Il piano, indicato con l’acronimo STEP e ribattezzato a Riad “accordi di Maometto”, si basa su un trattato bilaterale già firmato e su una serie di negoziati per estenderne la portata. L’iniziativa nasce in un contesto segnato dai raid statunitensi e israeliani sull’Iran avviati il 28 febbraio e dalla percezione, tra alcuni protagonisti regionali, di incertezza sulla disponibilità americana a garantire la difesa degli alleati del Golfo.

Alleanza STEP e il trattato bilaterale

A Riad il nome usato è “accordi di Maometto”, definizione pensata per sottolineare il ruolo del principe ereditario Mohammed Bin Salman e il vincolo fra i quattro popoli sunniti.
Al momento, il disegno poggia su un trattato bilaterale – il primo concreto fra Arabia Saudita e Pakistan – e su una serie di colloqui per far entrare Ankara e Il Cairo. Le fonti indicano che la transizione da intesa bilaterale a coalizione richiede ancora passaggi diplomatici e tecnici.

La spinta a sviluppare il progetto è collegata alla guerra scatenata il 28 febbraio, quando raid statunitensi e israeliani hanno colpito obiettivi in Iran. Ne è seguita un’ondata di lanci di missili e droni che ha interessato anche il territorio saudita. L’annuncio della tregua fra Washington e Teheran e la firma prevista il 19 giugno in Svizzera hanno contribuito a intensificare il coordinamento tra alcuni attori regionali.

Il trattato sauditi-pakistano e la clausola di mutua difesa

Il primo pilastro operativo è il patto di difesa firmato a settembre tra Riad e Islamabad, indicato come “Strategic Mutual Defense Agreement”. L’accordo prevede che un’aggressione contro uno dei due Paesi sia considerata un attacco a entrambi, una clausola paragonata all’articolo 5 della Nato.
Nel testo in circolazione, il Pakistan ottiene, in cambio di un ombrello militare e nucleare, finanziamenti da parte saudita destinati a sostenere la sua economia. Un alto funzionario saudita ha detto che l’intesa riflette una cooperazione di lunga data e non nasce da un singolo evento.

La struttura e le garanzie richieste da un sistema di mutua difesa restano tra i punti più sensibili: logistica, tempi e condizioni di intervento, interoperabilità delle forze e protezioni legali su armi e tecnologie sensibili sono passaggi obbligati per trasformare la clausola politica in capacità reale.

Risorse militari, progetti economici e punti critici

I promotori sintetizzano la forza potenziale del patto nella complementarità dei membri: soldi dall’Arabia Saudita, capacità nucleare e missilistica dal Pakistan, tecnologia e industria della difesa dalla Turchia, e forze tradizionali significative dall’Egitto. Accanto ai piani militari, sono già stati siglati contratti per ferrovie, centri logistici, reti di trasporto e sistemi digitali. Si fa anche riferimento a un oleodotto pensato per portare greggio dai giacimenti sauditi al Mediterraneo.
Sul piano operativo, si segnalano esercitazioni congiunte: la cooperazione fra Egitto e Turchia ha incluso addestramenti reciproci e valutazioni su uno stormo congiunto di caccia F16 a protezione dello spazio aereo saudita.

Permangono vari nodi aperti. La storia del Medio Oriente registra alleanze nate rapidamente e dissoltesi altrettanto in fretta; diverse analisi ricordano come il ruolo statunitense nelle forniture di armi e nel dispositivo militare regionale sia ancora centrale. Sul piano politico pesano ambizioni di leadership e rivalità interne: l’Egitto mantiene una posizione di protagonismo panarabo che può entrare in competizione con il baricentro del Golfo. Anche il ruolo del Qatar è citato come possibile estensione: il paese avrebbe manifestato interesse ad aderire, dopo aver affidato ad Ankara la formazione dei propri militari.

L’evoluzione di Step dipenderà dal superamento di questi nodi tecnici e politici, dalla formalizzazione delle clausole di difesa e dalla capacità di tradurre contratti infrastrutturali in meccanismi concreti di cooperazione. L’ultimo dato ufficiale sul calendario regionale è la firma della tregua Usa-Israele-Iran prevista per il 19 giugno in Svizzera.

Potrebbe interessarti: Netanyahu: “Abbiamo eliminato una minaccia esistenziale e imminente in Iran”

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Iran, i media: “Teheran ha inviato la risposta alla proposta Usa via Pakistan”
  • articolo 2 di 4
    Islamabad annuncia il rimpatrio di 22 marinai iraniani: “Passo avanti per la fiducia regionale”
  • articolo 3 di 4
    Iran, domani gli inviati di Trump in Pakistan: gli aggiornamenti
  • articolo 4 di 4
    Trump valuta di cancellare il viaggio di Vance in Pakistan per i colloqui con l’Iran
fine elenco

Articoli recenti

  • L’IA inciampa nella matematica: nessun modello supera il test più difficile mai ideato
  • Ece İrtem, morta a 35 anni: addio all’attrice turca di Forbidden Fruit e Mr. Wrong
  • Gerry Scotti riceve la laurea honoris causa: Non si smette mai di essere studenti
  • Alleanza STEP: nasce il patto militare guidato dall’Arabia Saudita nel mondo arabo
  • Merz regala a Trump la maglia della Germania prima della sessione sull’Ucraina al G7

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming