Jannik Sinner può avvicinarsi alla soglia dei 70 milioni di dollari di premi in carriera vincendo Wimbledon, a Londra, nell’edizione in corso il 12 luglio 2026. Il traguardo dipende dall’assegno riservato al campione, cresciuto con la revisione al rialzo del montepremi decisa dall’All England Club. La finale contro Alexander Zverev è fissata per domenica alle 17:00 e deciderà tanto il titolo quanto l’aggiornamento dei totali economici per chi uscirà dal Centre Court con il trofeo.
Al vincitore spettano 3,6 milioni di sterline, pari a circa 4,2 milioni di euro: sommati al bottino già maturato, porterebbero Sinner a quota 69,6 milioni di dollari in carriera. Secondo queste proiezioni, l’italiano salirebbe al quarto posto nella graduatoria storica dei montepremi ATP, un posizionamento che certifica l’accelerazione dei suoi risultati sul circuito maggiore.
Il montepremi dei Championships e l’aumento record
L’All England Club ha alzato il montepremi complessivo di Wimbledon a 64,2 milioni di sterline (circa 74,4 milioni di euro), con un incremento del 20% rispetto all’anno precedente. Si tratta della variazione più consistente nella storia dei Championships e incide non soltanto sull’assegno del campione ma sull’intera distribuzione lungo il tabellone. Il rafforzamento della dote economica rende più consistente il premio a ogni turno superato, un elemento che si riflette sulla programmazione dei professionisti e sulla sostenibilità di chi resta più a lungo nel torneo. Per Sinner, l’eventuale titolo si tradurrebbe immediatamente in un salto misurabile, portando il suo totale vicino alla soglia psicologica dei 70 milioni di dollari pur restando, con i numeri attuali, a 69,6 milioni.
Le posizioni dei giocatori e la tregua sulle proteste
Il rafforzamento del montepremi non ha azzerato le perplessità espresse dai giocatori sul quadro complessivo del circuito. Dopo incontri definiti «costruttivi» con i dirigenti dell’All England Lawn Tennis Club, i rappresentanti hanno annunciato una tregua temporanea sulle proteste collettive. Nel comunicato diffuso dai giocatori si è sottolineato che «le questioni di fondo restano irrisolte», segnalando la disponibilità a valutare ulteriori proposte prima di chiudere il confronto. La pausa consente di disputare la fase decisiva del torneo senza ulteriori azioni dimostrative, ma mantiene aperto il dialogo su redistribuzione dei ricavi e condizioni di lavoro, due capitoli che i tennisti considerano centrali oltre il perimetro di Wimbledon.
Classifiche storiche e tempo dalla parte di Sinner
Il podio dei montepremi in carriera resta nettamente staccato: un leader a 193 milioni di dollari, il secondo a 135 milioni e il terzo a 130 milioni. Collocarsi alle loro spalle, già ora, confermerebbe la rapidità con cui l’italiano ha scalato le classifiche economiche e tecniche del circuito. A nemmeno 25 anni — con il compleanno fissato il 16 agosto — Sinner unisce prospettiva anagrafica e continuità di rendimento: le prestazioni nei tornei dello Slam hanno alimentato in modo decisivo l’attuale cumulato. Il prossimo passaggio è definito dall’agenda: la finale con Alexander Zverev, domenica alle 17:00, assegna il titolo e il premio da 3,6 milioni di sterline che può spingere il totale dell’azzurro a 69,6 milioni di dollari.
