Marine Le Pen sarà la candidata del Rassemblement National alle elezioni presidenziali francesi del 2027. L’ufficializzazione della sua corsa all’Eliseo arriva dopo la recente decisione della Corte d’Appello di Parigi, accolta con soddisfazione dal partito guidato da Jordan Bardella, che interpreta il pronunciamento come un passaggio decisivo verso il ritorno della leader storica sulla scena politica nazionale.
A commentare la scelta è stato l’eurodeputato del Rassemblement National Fabrice Leggeri, ex direttore dell’agenzia europea Frontex, che in un’intervista all’ANSA ha sottolineato come il sostegno degli elettori non sia mai venuto meno.
“Per molti mesi i nostri elettori hanno dimostrato di essere pronti a votare per il Rassemblement National indipendentemente dal candidato, sia stato esso Jordan Bardella o Marine Le Pen”, ha dichiarato Leggeri.
Il partito punta ancora su Marine Le Pen
Secondo l’eurodeputato francese, la decisione di confermare Marine Le Pen come candidata sarebbe stata premiata anche dai primi rilevamenti demoscopici successivi alla sentenza.
“Penso che la scelta di lasciare Le Pen come candidata sia stata giusta. Secondo i sondaggi, nelle 24 ore successive alla sentenza ha guadagnato almeno quattro punti nelle intenzioni di voto”, ha affermato.
Per Leggeri, il risultato dimostrerebbe una reazione favorevole dell’elettorato francese, che continuerebbe a identificare nella leader del Rassemblement National la figura di riferimento del movimento.
“I francesi si mobilizzano e adesso arrivano a identificare il candidato ufficiale del Rn in Marine Le Pen”, ha aggiunto.
La sentenza della Corte d’Appello e il dibattito politico
L’esponente del Rassemblement National ha definito il pronunciamento della Corte d’Appello di Parigi una “prima vittoria per la democrazia francese”, sostenendo che rappresenti anche un punto di partenza favorevole per la futura campagna elettorale.
Le dichiarazioni si inseriscono nel più ampio dibattito francese sul rapporto tra giustizia e politica, tema che negli ultimi mesi ha alimentato un acceso confronto pubblico attorno alla figura di Marine Le Pen e al futuro della destra nazionalista.
“A scegliere devono essere i cittadini”
Nel suo intervento, Leggeri ha insistito sul principio secondo cui la legittimazione politica deve arrivare esclusivamente dagli elettori.
“Non sono i giudici che devono decidere chi si può candidare alla presidenza della Repubblica francese, ma i cittadini”, ha scandito l’eurodeputato.
“Marine Le Pen ha il diritto di essere in corsa”, ha concluso.
Verso le presidenziali del 2027
La candidatura di Marine Le Pen apre ufficialmente la lunga marcia del Rassemblement National verso le elezioni del 2027. Dopo tre tentativi all’Eliseo e una progressiva crescita elettorale negli ultimi anni, il partito punta a trasformare il consenso accumulato nelle urne europee e legislative in una vittoria storica alle presidenziali.
Resta da capire quale sarà l’assetto definitivo della competizione e se Jordan Bardella, oggi presidente del partito e tra i politici più popolari della destra francese, avrà un ruolo centrale nella campagna. Per il momento, però, il messaggio del Rassemblement National è chiaro: la candidata resta Marine Le Pen.
