Novak Djokovic ha voluto rendere omaggio a Serena Williams, definendo il suo ritorno in campo a Wimbledon 2026 una fonte di ispirazione ed un evento epico. Mentre il tennista serbo insegue il proprio 25° titolo dello Slam, un record assoluto nella storia del tennis, ha scelto di dedicare parole di grande ammirazione alla campionessa americana, tornata sui campi dell’All England Club per la prima volta dopo quattro anni di assenza grazie a una wild card ricevuta per il tabellone principale.
Le parole di Djokovic per Serena Williams
Sette volte campione a Wimbledon proprio come Williams, Djokovic ha raccontato di aver parlato direttamente con la tennista americana, spiegandole quanto il suo gesto rappresenti un esempio significativo non solo per lui personalmente, ma per milioni di appassionati in tutto il mondo. Il serbo ha sottolineato di aver sempre nutrito profonda ammirazione per il percorso sportivo di Serena e della sorella Venus, evidenziando come il rientro nel circuito dopo anni di lontananza, e con due figli nel frattempo, rappresenti un gesto straordinario, motivato non solo dalla soddisfazione personale ma anche dal desiderio di regalare nuovamente al pubblico la gioia di vederla giocare. Djokovic ha inoltre raccontato di incrociarla spesso in palestra, più di quanto accadesse durante gli anni migliori della sua carriera, un segnale secondo lui dell’impegno autentico che la campionessa sta mettendo in questo ritorno.
“La gente si aspetta sempre che tu giochi al meglio perché è abituata a vederti dominare questo sport per molti anni. La gente dovrebbe darsi una calmata con i giudizi e le critiche. Godiamoci semplicemente la sua grandezza, chi è e cosa rappresenta per questo sport. Spero, per il bene del tennis e di tutti noi, di poterla vedere più spesso”, ha detto Djokovic.
“Presumo che gli US Open siano un torneo in cui le piacerebbe giocare. Giocare nel suo torneo di casa sarebbe fantastico per lei e per tutti gli altri”, ha dichiarato il serbo. “Quello che sta facendo è incredibile. Epico. Sono sempre stata un fan di Serena. Sono sicura che volesse e si aspettasse di vincere almeno una partita, o anche di più. Conoscendo la sua indole competitiva e la mentalità da campionessa che ha, non si accontenta di scendere in campo. Vuole vincere.”
Il coro di elogi degli altri protagonisti del circuito
L’ammirazione per Serena Williams non arriva soltanto da Djokovic. Coco Gauff, testa di serie numero 7 del torneo, ha raccontato di aver iniziato a giocare a tennis proprio grazie all’esempio delle sorelle Williams, sottolineando quanto le due campionesse abbiano influenzato la propria carriera. Anche Ben Shelton ha speso parole entusiastiche, definendo impressionante vedere Serena così concentrata e determinata a 44 anni, definendola una delle icone più grandi nella storia dello sport in generale. Sulla stessa linea la numero uno del mondo Aryna Sabalenka, convinta che la presenza di Williams stia portando ulteriore attenzione mediatica al tennis, a beneficio dell’intero movimento. Anche la giovane Mirra Andreeva, fresca vincitrice del Roland Garros, ha ammesso di aver sperato di non incontrare Serena nel proprio raggruppamento del tabellone, confessando che avrebbe affrontato la sfida con grande nervosismo.
Il cammino di Williams a Wimbledon e la corsa di Djokovic
Sul piano sportivo, il ritorno di Serena Williams si è concluso già al primo turno del singolare, dove è stata eliminata dall’australiana Maya Joint, numero 53 del ranking mondiale. Insieme alla sorella Venus, cinque volte campionessa di singolare a Wimbledon, Williams era attesa anche nel torneo di doppio femminile contro Camila Osorio e Solana Sierra, ma le due sorelle hanno dovuto rinunciare a causa di un infortunio. Per quanto riguarda Djokovic, il tennista serbo, che ha conquistato l’ultimo dei suoi sette titoli a Wimbledon quattro anni fa e l’ultimo Slam agli Us Open del 2023, arriva a Londra dopo una sconfitta al terzo turno del Roland Garros contro Joao Fonseca e un problema alla spalla che ne ha limitato il numero di partite disputate quest’anno. Nonostante ciò, il 39enne si è detto più fiducioso rispetto al torneo parigino, ricordando il proprio storico legame con l’erba londinese e sottolineando quanto sia stato fisicamente impegnativo il percorso a Parigi, con tutte le partite disputate durate quasi quattro ore. Djokovic ora se la vedrà con Sinner nella semifinale più attesa del torneo.
