Jannik Sinner ha fatto chiarezza, almeno in parte, sul malore che lo scorso mese lo costrinse al ritiro al Roland Garros. Dopo la vittoria in tre set su Nuno Borges al secondo turno di Wimbledon, l’altoatesino ha affrontato l’argomento in conferenza stampa, ammettendo di aver individuato le cause dell’episodio ma senza escludere che possa ripetersi in futuro.
Il mistero di Parigi e gli accertamenti su Sinner
“Abbiamo capito cosa è successo a Parigi”, ha dichiarato Sinner, spiegando che il problema non ammette però una risoluzione semplice e immediata, trattandosi di una questione più complessa. Il numero uno del mondo aveva accusato un malessere improvviso durante la sfida con Juan Manuel Cerundolo, che ne aveva causato l’eliminazione al secondo turno dello Slam parigino. Nelle settimane successive il tennista si è concesso prima una settimana di riposo, poi si è sottoposto a due giorni di controlli approfonditi al San Raffaele di Milano. Pur senza entrare nei dettagli clinici, Sinner ha lasciato intendere di avere ora un quadro più chiaro rispetto a un mese fa, pur ammettendo che un’eventuale ricomparsa del problema imporrebbe di rivedere l’approccio adottato finora.
La vittoria su Borges e lo sguardo al prossimo turno
Tornando alla partita, il tennista azzurro ha sottolineato l’importanza del servizio e della concentrazione contro un avversario ostico, evidenziando di essersi sentito più a suo agio negli scambi rispetto al match d’esordio, anche se non ha nascosto che non si sia trattata della sua miglior prestazione, preferendo però amministrare le energie. Prossimo avversario sarà Jenson Brooksby, unico precedente nel 2021 vinto da Sinner: “Sono cinque anni che non giochiamo, siamo entrambi cambiati”, ha concluso.
