La Roma valuta Nicolò Tresoldi, attaccante del Brugge, come profilo per rinforzare il reparto offensivo. L’eventuale operazione è in ogni caso subordinata alla possibile uscita di Artem Dovbyk, indicata come condizione necessaria per aprire una trattativa. Sul tavolo ci sono i numeri della sua stagione: 22 gol e 6 assist in tutte le competizioni, un rendimento che lo ha portato al centro del mercato.
Nelle valutazioni tecniche interne Tresoldi rientra come possibile vice-Malen, soluzione giovane e già produttiva. Il profilo resta in osservazione mentre la società misura tempi e margini economici legati alle uscite in attacco.
Numeri e crescita al Brugge
Tresoldi, 21 anni, è arrivato al Brugge la scorsa estate dall’Hannover per 7,5 milioni di euro. Quella cifra oggi rappresenta un riferimento per inquadrare qualsiasi approccio: il valore è salito alla luce dell’impatto avuto in Belgio e nelle coppe, imponendo una valutazione superiore rispetto al prezzo d’acquisto.
Nel corso dell’ultima stagione il centravanti ha firmato 22 reti e 6 passaggi vincenti complessivi, con alcune prestazioni di rilievo anche in Champions League. Il dato certifica continuità e capacità di incidere in più competizioni, elementi ricercati per allungare le rotazioni nel ruolo di punta.
Nel campionato belga Tresoldi ha chiuso da capocannoniere con 19 gol, superando di due marcature il compagno Tzolis. È un indicatore diretto del suo peso nella produzione offensiva domestica del Brugge e un parametro utile per confrontarlo con gli altri attaccanti monitorati.
Le mosse di mercato: tempi e condizioni
La Roma mantiene il dossier aperto ma lega ogni passo alla situazione di Dovbyk: senza l’uscita dell’ucraino non verrà formalizzata alcuna offerta al Brugge. La condizione economico-tecnica resta dunque prioritaria, sia per lo spazio in rosa sia per la disponibilità di budget da riallocare sul fronte offensivo.
Il rendimento stagionale del 21enne non è passato inosservato. Oltre alla Roma, sul giocatore risultano interessamenti di club di Bundesliga e dell’Atletico Madrid, segnali che contribuiscono a sostenere la valutazione e a rendere più competitiva l’eventuale trattativa. Per i giallorossi l’attrattiva è legata alla combinazione tra età, numeri realizzativi e possibilità di inserirlo come vice-Malen senza stravolgere gli equilibri di partenza.
Il Brugge ha investito 7,5 milioni dodici mesi fa e oggi può ragionare su basi più alte, alla luce di 22 gol e 6 assist complessivi e del titolo di capocannoniere con 19 reti. In questo quadro, la timeline resta scandita da un passaggio preliminare: la Roma potrà attivare un contatto formale con il club belga solo se si sbloccherà la partita legata a Dovbyk.
