Il dibattito sull’utilizzo delle basi militari statunitensi in Italia arriva nell’Aula della Camera e vede il ministro della Difesa Guido Crosetto respingere con decisione le accuse avanzate dalle opposizioni. Durante il question time, il ministro ha escluso che gli Stati Uniti possano aver fornito informazioni non veritiere sui voli effettuati dalle installazioni presenti nel nostro Paese, definendo priva di fondamento l’ipotesi avanzata nell’interrogazione presentata dal leader di Europa Verde, Angelo Bonelli.
Crosetto: “Nessun motivo per dubitare degli Stati Uniti”
Nel corso del suo intervento, Crosetto ha spiegato che l’interrogazione muove da un presupposto che ritiene particolarmente grave, ossia che la documentazione ufficiale fornita dagli Stati Uniti possa essere falsa per nascondere attività differenti da quelle dichiarate. Un’eventualità che il ministro ha respinto con fermezza, sostenendo che una simile ricostruzione non è compatibile con la solidità dei rapporti che da decenni legano l’Italia agli Stati Uniti e agli altri alleati nell’ambito della Nato.
Secondo il titolare della Difesa, non esistono elementi che possano sostenere questa ipotesi e le relazioni tra i due Paesi continuano a essere improntate alla massima collaborazione.
I numeri dei voli e la disponibilità a fornire altri dati
Crosetto ha poi illustrato i dati relativi ai voli effettuati dalle basi statunitensi. Tra il 28 febbraio e il 23 giugno di quest’anno sono stati registrati 518 voli, un numero che il ministro ha confrontato con quelli degli anni precedenti: 722 nello stesso periodo del 2019, 450 nel 2020, 457 nel 2021 e 560 nel 2022.
Il ministro ha inoltre assicurato che il dicastero è disponibile a fornire informazioni dettagliate anche sul contenuto dei voli effettuati dal 2019 a oggi. Ha precisato però che servirà tempo per raccogliere tutta la documentazione e che, qualora alcuni dati non possano essere divulgati pubblicamente per ragioni legate ai trattati internazionali o alla sicurezza, potranno essere trasmessi agli organismi parlamentari competenti, come il Copasir o altre commissioni. “Non c’è nulla da nascondere”, ha ribadito, spiegando che si tratta semplicemente di applicare gli accordi internazionali in maniera rigorosa.
Crosetto: “Il governo ha negato più autorizzazioni ai voli”
Nel suo intervento Crosetto ha anche ricordato che l’esecutivo, in alcuni casi, ha scelto di non autorizzare determinati voli richiesti dalle forze statunitensi. Ha precisato che non si è trattato di un solo episodio, ma di più autorizzazioni negate proprio per rispettare i principi stabiliti dagli accordi vigenti.
Secondo il ministro, queste decisioni hanno provocato una reazione evidente da parte americana, circostanza che, a suo giudizio, dimostrerebbe come il governo italiano eserciti concretamente il proprio ruolo senza concedere autorizzazioni automatiche.
L’attacco alle opposizioni: “Polemica pretestuosa”
Crosetto ha infine criticato duramente le accuse rivolte all’attuale maggioranza, sostenendo che non vi sia alcun motivo di imbarazzo per il governo. Al contrario, ha accusato chi oggi solleva il caso di dimenticare quanto avvenuto durante i precedenti esecutivi.
Il ministro ha ricordato che alcuni partiti oggi all’opposizione hanno governato quando il numero dei voli autorizzati risultava persino superiore a quello attuale e ha parlato di una polemica “pretestuosa”. A suo avviso, le basi statunitensi vengono utilizzate prevalentemente per esigenze logistiche e il volume delle attività rimane sostanzialmente costante negli anni, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono alla guida del Paese.
