Niente mantello d’ordinanza o simboli sul petto, ma le sue azioni notturne hanno già conquistato la rete. A Lagos de Moreno, nello Stato messicano di Jalisco, un misterioso giustiziere ha deciso di dichiarare guerra aperta alla criminalità locale. Ribattezzato dai social il “Batman” del Messico, questo anonimo cittadino ha avviato una personalissima crociata contro i ladri di motociclette, catturandoli nel cuore della notte per poi esporli pubblicamente legati ai lampioni della città. Un fenomeno virale che unisce la frustrazione della popolazione a scenari da fumetto.
I trofei della notte: marchiati sul viso e bloccati col nastro adesivo
Gli insiti blitz urbani, iniziati intorno a metà giugno, hanno seguito finora un copione identico e altamente spettacolare. Il vigilante intercetta i malviventi, li immobilizza utilizzando metri di resistente nastro adesivo e li abbandona sul marciapiede. Accanto a loro vengono lasciate le moto rubate, esposte come prova inconfutabile del reato. Ad aumentare la risonanza mediatica del caso, sollevato dal giornalista Luis Cárdenas, contribuisce il macabro rituale della marchiatura: i presunti criminali vengono ritrovati con finti baffi da gatto disegnati sul volto e la parola “ladro” scritta sulla fronte.
La caccia all’uomo della polizia: il cortocircuito istituzionale sul Batman del Messico
Mentre l’opinione pubblica acclama online le gesta del “Batman” del Messico, le autorità locali hanno assunto una posizione di netta condanna, innescando un profondo cortocircuito legale. Il segretario per la Sicurezza dello Stato, Juan Pablo Hernández, ha chiarito che per la legge gli uomini legati ai pali sono a tutti gli effetti delle vittime di violenza privata. La polizia ha così avviato una serrata caccia all’uomo per identificare e arrestare il giustiziere, mentre gli inquirenti sono già sulle tracce di due veicoli sospetti utilizzati durante i singolari sequestri notturni.
