Si chiude ufficialmente una delle ere più vincenti e significative della pallacanestro italiana recente. A sancire la fine del rapporto è stato lo stesso Ettore Messina, che a margine del consiglio di Eurolega ha confermato l’addio all’Olimpia Milano in coincidenza con la scadenza contrattuale del prossimo 30 giugno. Finisce così un lungo percorso iniziato nel 2019, una parentesi densa di trionfi che ha riportato il club 32 volte campione d’Italia ai vertici assoluti del basket nazionale ed europeo, segnando in modo indelebile la storia recente della società biancorossa.
Dalla panchina alla scrivania: un settennio da dieci trofei per Ettore Messina
Il percorso di Ettore Messina all’ombra della Madonnina ha vissuto una svolta cruciale lo scorso novembre, quando l’esperto tecnico ha scelto di cedere la panchina al suo vice Peppe Poeta per concentrarsi esclusivamente sulla gestione societaria. Nei suoi sette anni a Milano, di cui sei trascorsi nell’impegnativo doppio ruolo di allenatore e responsabile dell’area tecnica, la bacheca del club si è arricchita con ben dieci trofei, tra i quali spiccano quattro scudetti. L’apice continentale del progetto guidato dall’ex allenatore di Bologna e Treviso resta senza dubbio la storica qualificazione alle Final Four di Eurolega conquistata nel 2021.
Il futuro della leggenda e le nuove rotte di mercato
Con la valigia pronta per lasciare l’EA7 Milano, per il prestigioso dirigente sportivo si prospetta ora l’inizio di un capitolo inedito. Le indiscrezioni di mercato più insistenti vedono infatti Ettore Messina fortemente corteggiato da un nuovo e ambizioso progetto cestistico nella capitale. Roma starebbe allestendo una struttura di alto livello che, oltre alla realtà già esistente, ingloberà a breve un secondo club nato dal titolo sportivo della Pallacanestro Brescia, offrendo così al grande manager l’opportunità ideale per l’ennesima sfida della sua straordinaria carriera.
