16 giugno2026 – Nuova offensiva contro il Tren de Aragua, la potente organizzazione criminale nata in Venezuela e ormai presente in diversi Paesi del continente americano. Le autorità brasiliane hanno avviato una vasta operazione di polizia denominata “Rotta del Nord”, con l’obiettivo di smantellare le strutture operative e finanziarie del gruppo criminale all’interno del Paese.
L’operazione si svolge simultaneamente negli stati di Roraima, Amazonas, San Paolo, Rio de Janeiro, Minas Gerais e Paraná, dove le forze dell’ordine stanno eseguendo 25 mandati di arresto preventivo e oltre 30 mandati di perquisizione e sequestro nei confronti di membri e presunti affiliati dell’organizzazione.
Il blitz arriva a pochi giorni dall’uccisione di Héctor Rusthenford Guerrero Flores, noto come “Niño Guerrero”, storico leader del Tren de Aragua, eliminato in un’operazione condotta dalle autorità statunitensi in Venezuela.
Nel mirino traffico di droga, armi e riciclaggio
Secondo quanto emerso dalle indagini brasiliane, il Tren de Aragua avrebbe sviluppato nel Paese una struttura criminale articolata, coinvolta in diverse attività illecite.
Gli investigatori contestano all’organizzazione il coinvolgimento nel traffico di droga, nel riciclaggio di denaro e nel commercio illegale di armi da guerra. Le autorità ritengono inoltre che parte dell’arsenale movimentato dal gruppo sarebbe stato destinato anche ad altre organizzazioni criminali attive in Brasile, tra cui il Comando Vermelho, una delle principali realtà del narcotraffico locale.
L’obiettivo dell’operazione non è soltanto arrestare gli affiliati, ma soprattutto interrompere i flussi finanziari che consentono al gruppo di sostenere le proprie attività in America Latina.
Da un carcere venezuelano a minaccia continentale
Il volto più noto dell’organizzazione era Héctor Rusthenford Guerrero Flores, meglio conosciuto come “Niño Guerrero”, considerato dagli investigatori il principale artefice dell’espansione internazionale del gruppo.
Per anni Guerrero è stato uno dei criminali più ricercati del continente. Gli Stati Uniti avevano fissato una taglia da 5 milioni di dollari per informazioni che portassero alla sua cattura. Era inoltre latitante dal 2023, quando riuscì a sfuggire al maxi blitz delle autorità venezuelane nel carcere di Tocorón, struttura che secondo gli investigatori era diventata il vero quartier generale del Tren de Aragua.
Proprio da quel penitenziario l’organizzazione avrebbe costruito gran parte della propria rete criminale internazionale, trasformandosi da gang locale a realtà transnazionale capace di
Cos’è il Tren de Aragua
Nato nello stato venezuelano di Aragua, il Tren de Aragua viene oggi considerato una delle organizzazioni criminali più potenti e pericolose del continente americano.
Le autorità di diversi Paesi attribuiscono al gruppo un vasto catalogo di attività illecite che comprende traffico di droga, tratta di esseri umani, estorsioni, sequestri, omicidi su commissione, riciclaggio di denaro e commercio illegale di armi.
La crescita dell’organizzazione è stata favorita anche dall’ondata migratoria venezuelana degli ultimi anni, che avrebbe consentito alla gang di espandere la propria presenza oltre i confini nazionali e creare cellule operative in diversi Stati della regione.
La stretta degli Stati Uniti
A gennaio 2025 l’amministrazione del presidente Donald Trump ha inserito ufficialmente il Tren de Aragua tra le organizzazioni terroristiche globali, una decisione che ha aumentato la pressione internazionale sul gruppo e ampliato gli strumenti a disposizione delle autorità statunitensi per contrastarne le attività.
La morte di Niño Guerrero rappresenta uno dei colpi più significativi inferti all’organizzazione dalla sua nascita. Il leader del Tren de Aragua, ricercato dagli Stati Uniti con una taglia da 5 milioni di dollari, è stato ucciso il 13 giugno durante un’operazione condotta nel sud del Venezuela con il supporto dell’intelligence americana e delle autorità locali.
Latitante dal 2023 dopo la fuga dal carcere di Tocorón, Guerrero era considerato il principale artefice dell’espansione internazionale della gang. Tuttavia, gli esperti di sicurezza ritengono che il gruppo continui a rappresentare una minaccia concreta grazie a una struttura ormai diffusa e decentralizzata, capace di operare attraverso cellule autonome in diversi Paesi.
Per questo motivo operazioni coordinate come quella lanciata oggi in Brasile vengono considerate fondamentali per colpire non solo i vertici dell’organizzazione, ma anche la rete economica e logistica che ne sostiene l’espansione internazionale.
