Il Dipartimento della Giustizia Tributaria e PagoPA hanno attivato su App IO le notifiche ufficiali dei procedimenti tributari. Gli avvisi riguardano il deposito di sentenze, ordinanze e decreti, le date delle udienze e le richieste di integrazione documentale, con recapito digitale direttamente sullo smartphone.
In parallelo, l’Agenzia delle Entrate‑Riscossione ha avviato i lavori per portare sull’app anche gli avvisi relativi alle cartelle esattoriali nell’ambito della convenzione triennale con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Il piano rientra nella strategia di digitalizzazione dell’ente e prevede investimenti per circa 18 milioni di euro.
Notifiche tributarie su App IO: cosa arriva e come
La consegna delle comunicazioni su App IO è operativa grazie alla collaborazione tra il Dipartimento della Giustizia Tributaria e PagoPA. Gli utenti coinvolti in contenziosi fiscali — contribuenti e professionisti — ricevono notifiche in tempo reale con push notification al deposito o all’aggiornamento degli atti nei sistemi amministrativi, senza dover controllare di continuo il Portale della Giustizia Tributaria. Il canale digitale centralizza le informazioni e le rende consultabili dall’app su dispositivi mobili autenticati.
Le amministrazioni hanno indicato che le comunicazioni includono «deposito di sentenze, ordinanze e decreti», «date delle udienze relative ai ricorsi» e «richieste di integrazione documentale». La funzione è già attiva e operativa. Nei prossimi mesi è prevista la mappatura delle integrazioni con i sistemi degli uffici giudiziari per estendere la copertura a tutte le tipologie di procedimento tributario, così da rendere omogeneo l’inoltro degli avvisi sul territorio.
Cartelle esattoriali: integrazione in sviluppo e risorse
L’Agenzia delle Entrate‑Riscossione sta predisponendo l’integrazione delle notifiche delle cartelle esattoriali su App IO. La novità coinvolgerà i canali digitali gestiti dall’ente nazionale di riscossione e la piattaforma a livello nazionale. Il progetto procede nell’ambito della convenzione triennale tra il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le agenzie fiscali; al momento non è stata indicata una data univoca di entrata in esercizio per tutti gli utenti.
Una volta operativo il servizio, i contribuenti potranno ricevere tramite app avvisi su nuovi debiti, con l’indicazione delle somme richieste, le modalità di pagamento e le istruzioni per chiedere rateizzazioni o presentare ricorsi. Oggi le cartelle vengono notificate principalmente tramite PEC, ufficiali di riscossione o raccomandata con ricevuta: l’app aggiungerà un ulteriore canale digitale. L’Agenzia delle Entrate‑Riscossione ha precisato che l’integrazione rientra nella propria strategia di digitalizzazione e comporta investimenti per circa 18 milioni di euro in software e infrastrutture. La fase in corso è quella di integrazione tecnica e procedurale; sono previsti adeguamenti dei sistemi informativi e test di interoperabilità prima della diffusione estesa.
Impatti per professionisti e cittadini
App IO già veicola avvisi relativi a tributi locali, promemoria fiscali, comunicazioni dall’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e messaggi personalizzati dagli enti pubblici. Questi servizi sono integrati con il Portafoglio digitale e con il sistema PagoPA per i pagamenti. Per avvocati, commercialisti e consulenti del lavoro, la centralizzazione delle notifiche può ridurre i tempi di monitoraggio di portali differenti e agevolare la gestione delle scadenze processuali e fiscali, concentrando gli aggiornamenti in un unico canale mobile.
Per i cittadini, le informazioni su debiti e modalità di pagamento saranno disponibili nell’area riservata dell’app, accessibile tramite SPID, CIE o CNS. PagoPA ha sottolineato che l’obiettivo è «rendere più rapido e immediato il rapporto tra cittadini, professionisti e amministrazioni pubbliche», anche grazie ai servizi collegati all’IT Wallet. L’integrazione con PagoPA sarà calibrata per mantenere il valore legale dei documenti digitali e abilitare il pagamento diretto delle somme indicate nelle comunicazioni ricevute. La convenzione triennale tra Ministero, Agenzia delle Entrate‑Riscossione e gli altri soggetti coinvolti ha definito il perimetro operativo e stanziato risorse per circa 18 milioni di euro; nelle prossime fasi sono previsti interventi tecnici e test per rendere operativo l’invio delle cartelle tramite App IO a livello nazionale.
