The Times ha raccontato il caso dei due gelati pagati 44 euro da una turista a Roma: un inviato del quotidiano si è recato nella gelateria segnalata e ha documentato l’acquisto.
Il giornalista Tom Kington ha scritto di aver comprato un cono con tre palline — mango, pistacchio e fragola — a cui sono stati aggiunti wafer, un macaron «rosa shocking», panna montata e un cannolo al cioccolato: totale 22 euro. La giovane che ha preparato il cono, ha ricordato Kington, ha fatto notare che alcuni elementi erano considerati extra.
Il reportage del Times sul gelato da 44 euro a Roma
Secondo il pezzo, quando il reporter è arrivato la commessa ha risposto: “Se è un giornalista, non posso parlare con lei e il direttore non è qui”. Kington ha descritto il gelato come così carico da risultare “impossibile da mangiare” e ha riportato il conto ottenuto per il proprio acquisto.
I consigli ai turisti
L’articolo contiene anche suggerimenti pratici per evitare addebiti eccessivi:
- Cercare venditori che offrono coppette o coni grandi a non più di 5 €.
- L’aggiunta di panna montata in cima dovrebbe essere gratuita.
- Per un espresso italiano a prezzo contenuto (non più di 1,50 €), ordinarlo in piedi al bancone; sedersi al tavolo può far aumentare il prezzo.
La denuncia della turista
La vicenda era partita dalla denuncia social di una turista americana che aveva raccontato di essersi fermata per due coppette piccole e di aver pagato 44 € vicino piazza di Spagna. Nella testimonianza la turista aveva detto che erano stati aggiunti cannoli e macarons lasciando intendere che fossero gratis e che il conto fosse poi risultato molto più alto del previsto: “Il peggiore di tutti i gelati che ho mangiato, non sono riuscita nemmeno a finirlo”.
Il caso è arrivato così sulla stampa internazionale, con il reportage del Times che ha ripreso la denuncia e offerto indicazioni pratiche ai visitatori.
