Un prezzo per azione di 135 dollari. Settantacinque miliardi di dollari raccolti in un colpo solo. SpaceX da record non ha fatto le cose in piccolo. L’azienda di Elon Musk ha appena realizzato l’IPO più grande nella storia degli Stati Uniti, spingendo la sua valutazione a quota 1.770 miliardi di dollari. Con questo balzo, si piazza al settimo posto tra le società americane più capitalizzate, superando nomi che sembravano intoccabili. Oggi debutterà sul Nasdaq, e l’attesa è palpabile: gli investitori al dettaglio hanno mostrato un interesse che Bloomberg stima possa arrivare a 100 miliardi di dollari. Ma dietro a questi numeri da capogiro si celano bilanci intricati e un futuro che si preannuncia tutt’altro che semplice.
La vendita di 555,56 milioni di azioni a 135 dollari l’una porta la valutazione complessiva di SpaceX a 1.770 miliardi di dollari. Un traguardo storico che proietta Musk e la sua azienda tra i protagonisti del capitalismo globale. Jay Ritter, esperto di IPO dell’Università della Florida, fa notare come la domanda da parte degli investitori istituzionali sia quattro volte superiore all’offerta a loro riservata, segno evidente di un interesse molto forte. A sorprendere è anche la scelta di destinare una quota significativa di azioni agli investitori retail, una mossa poco comune per un’operazione di queste dimensioni.
Il mercato guarda già alle prossime grandi quotazioni legate all’intelligenza artificiale, come OpenAI e Anthropic, attese entro fine anno. Questa maxi-IPO diventa così un banco di prova fondamentale per capire come reagirà la borsa di fronte a queste sfide.
Conti in rosso e un futuro carico di ambizioni
Nonostante l’entusiasmo, i numeri del 2025 raccontano un’altra storia. La crescita del fatturato rallenta e SpaceX chiude l’anno con una perdita netta di quasi cinque miliardi di dollari, frutto degli investimenti massicci in intelligenza artificiale. Jay Ritter avverte che i dati attuali non spiegano una valutazione così alta, ma il mercato scommette sulle previsioni future, decisamente ottimistiche.
Gli investitori guardano non solo ai profitti delle attività consolidate — come il lanciatore Falcon o la rete satellitare Starlink, che vale il 65% dei ricavi — ma soprattutto al potenziale di nuovi mercati e tecnologie ancora da esplorare, come i data center spaziali. SpaceX è tra le poche aziende di questo calibro a parlare apertamente di colonizzazione della Luna e di Marte, un progetto che, se realizzato, cambierebbe per sempre il settore spaziale.
Gli analisti di Wedbush Securities parlano di un «momento chiave per tutto il settore tecnologico», evidenziando il ruolo cruciale che la nuova fase dell’intelligenza artificiale gioca in questa svolta. La giornata di debutto potrebbe essere piuttosto movimentata, anche a causa del peso degli investitori retail, noti per entrare e uscire rapidamente dal mercato, creando volatilità.
Sfide Sul Tavolo e rischi per chi investe
La quotazione di SpaceX non riguarda solo cifre da capogiro e grandi idee. Ci sono aspetti concreti che meritano attenzione. Fissare un prezzo di 135 dollari per azione fin dall’inizio, senza passare dalla classica fase di aggiustamento del prezzo, rompe gli schemi tradizionali. Questo dimostra sicurezza da parte dell’azienda, ma mette anche sotto pressione il Nasdaq perché tutto fili liscio nel giorno del debutto.
L’enorme portata dell’operazione metterà a dura prova l’infrastruttura della borsa americana, che ha già effettuato simulazioni per evitare problemi simili a quelli vissuti nell’IPO di Facebook nel 2012. Nel frattempo, si registrano già vendite di titoli collegati: molti investitori retail potrebbero vendere azioni di altre società tecnologiche, Tesla inclusa, per finanziare l’acquisto di SpaceX, provocando movimenti sul mercato destinati a durare settimane.
Va considerato anche il forte squilibrio nella governance: Musk manterrà l’82% dei diritti di voto grazie a una struttura azionaria a doppia classe. Questo concentra nelle sue mani quasi tutto il potere decisionale, un fattore poco comune nelle grandi società quotate e fonte di preoccupazioni per gli azionisti ordinari.
Polemiche e tensioni dietro le quinte
A poche ore dal debutto, SpaceX non sfugge alle critiche. La senatrice democratica Elizabeth Warren ha chiesto alla SEC di sospendere temporaneamente la quotazione per garantire più protezione agli investitori, sottolineando l’opacità della struttura e la complessità della valutazione. Davanti al Nasdaq è comparso un enorme pupazzo gonfiabile che ritrae Musk, usato dai manifestanti per denunciare la gestione controversa dell’intelligenza artificiale e dei contenuti su X .
Le accuse si concentrano sull’uso dell’IA di xAI, chiamata Grok, che sarebbe stata coinvolta nella diffusione di immagini sessuali di donne e bambini. Nonostante gli impegni della piattaforma a bloccare questi contenuti, diversi osservatori sostengono che il problema persista, alimentando un acceso dibattito sul ruolo e le responsabilità delle tecnologie sviluppate dal gruppo.
Nonostante queste ombre e i dubbi sui bilanci, la quotazione va avanti spedita verso un successo che sembra già scritto. L’operazione ha superato il record stabilito da Saudi Aramco nel 2019, confermando SpaceX come un gigante in crescita nel mondo della tecnologia e dello spazio.
SpaceX da record: un faro di innovazione e connettività globale
Nata nel 2002 con l’obiettivo di rendere possibile la colonizzazione di Marte, SpaceX ha allargato progressivamente il suo raggio d’azione, diventando leader nel mercato spaziale commerciale. Oggi, la principale fonte di ricavi arriva da Starlink, la rete di satelliti che porta internet in 164 Paesi e conta oltre 10 milioni di utenti.
La strategia punta a integrare l’intelligenza artificiale e i dati raccolti attraverso la piattaforma X nelle proprie infrastrutture e nei processi innovativi. Proprio questo potenziale è il principale motivo di interesse per gli investitori e la base della valutazione futuristica che accompagna l’IPO.
Il destino di SpaceX, così come la sua solidità finanziaria, dipenderà dalla reazione del mercato e dalla capacità dell’azienda di trasformare in realtà i progetti ambiziosi. Le prossime settimane saranno decisive per capire se questa maxi valutazione reggerà o se si dovranno rivedere le aspettative.
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