Nuovo sviluppo giudiziario nel procedimento legato alle commesse Anas che coinvolge l’ex parlamentare Denis Verdini. Il gup di Roma ha disposto il rinvio a giudizio per il politico, contestandogli il reato di corruzione nell’ambito dell’inchiesta. Nello stesso procedimento, il giudice ha inoltre autorizzato il patteggiamento per il figlio Tommaso Verdini, che ha ricevuto una pena di 2 anni e 10 mesi in continuazione. Per uno dei manager imputati, Domenico Petruzzelli, è arrivata invece una condanna con rito abbreviato a un anno e quattro mesi, con assoluzione dall’accusa di turbativa d’asta. Il processo per l’ex senatore è stato fissato per il 16 settembre davanti alla seconda sezione penale di Roma.
L’inchiesta sulle commesse Anas e le accuse di corruzione a Verdini
Al centro del procedimento c’è l’ipotesi di un sistema corruttivo legato alla gestione di incarichi e commesse pubbliche. Secondo quanto riportato nell’atto di chiusura delle indagini della procura di Roma, alcuni soggetti coinvolti avrebbero messo a disposizione le proprie funzioni in cambio della promessa di vantaggi futuri.
In particolare, l’accusa sostiene che Denis Verdini e il figlio avrebbero promesso interventi e segnalazioni in ambito politico e istituzionale, finalizzati a garantire la permanenza in incarichi di vertice all’interno di Anas oppure la ricollocazione in posizioni apicali e ben retribuite in enti di diritto pubblico. Un quadro investigativo che, secondo gli inquirenti, configurerebbe uno scambio tra influenza e benefici professionali.
La posizione di Anas e le decisioni del tribunale
Nel procedimento, Anas si è costituita parte civile ed è assistita dagli avvocati Giorgio Perroni e Bruno Andò. La società pubblica ha quindi preso parte attiva al processo per tutelare i propri interessi all’interno dell’inchiesta.
Per quanto riguarda la posizione di uno dei manager coinvolti, i difensori di Petruzzelli hanno espresso soddisfazione per l’assoluzione relativa all’accusa di turbativa d’asta, sottolineando che sarà necessario attendere le motivazioni della sentenza per valutare nel dettaglio il quadro giuridico. La difesa ha inoltre anticipato l’intenzione di chiarire la contestazione di corruzione impropria in sede di appello.
Il processo fissato a settembre e i prossimi sviluppi
Per Denis Verdini e gli altri imputati rinviati a giudizio il procedimento entrerà nel vivo il prossimo 16 settembre, quando il caso approderà davanti alla seconda sezione penale del tribunale di Roma. Sarà quella la sede in cui verranno approfondite le accuse e ricostruiti i passaggi contestati dagli inquirenti.
