La Lazio ha smentito la cessione del club con una nota ufficiale e con una lettera firmata da Claudio Lotito, pubblicate su Il Messaggero. I documenti sono arrivati dopo indiscrezioni sulle ultime ore riguardo presunti contatti con investitori. Dall’altra parte, la Curva Nord ha confermato il boicottaggio di abbonamenti e presenze alle gare casalinghe, motivandolo con una gestione definita “fallimentare”.
L’obiettivo dichiarato della comunicazione societaria è chiarire la posizione della proprietà: il club non è in vendita, non sono stati avviati negoziati e non esistono mandati per trattative. La contrapposizione resta netta: smentita formale dal vertice del club, protesta organizzata dai gruppi del tifo.
La smentita del club: nessuna trattativa, nessun mandato
Nella nota, la Lazio ha precisato che “non esiste alcuna trattativa in corso finalizzata alla vendita della Società, né sono stati sottoscritti accordi, intese o impegni di qualsiasi natura aventi ad oggetto il trasferimento, totale o parziale, della proprietà del Club”. Il club ha aggiunto che “la proprietà non ha conferito alcun mandato per la cessione della Società” e ha definito “del tutto prive di fondamento” le voci su possibili investitori, “italiani o stranieri”. Il perimetro, secondo la comunicazione, è chiaro: nessun dossier aperto, nessun intermediario incaricato, nessun impegno sul trasferimento di quote o controllo.
Lazio, Lotito rivendica autonomia e apre al dialogo
Nella lettera ai tifosi, Claudio Lotito ha ribadito l’impianto strategico basato su sostenibilità e indipendenza decisionale. «Ho sempre pensato che la Lazio dovesse restare padrona del proprio destino. Questa è stata, è e resterà una linea fondamentale», ha scritto il presidente. Sul piano sportivo ha richiamato l’asticella delle ambizioni: la società “deve competere, deve crescere, deve ambire alla vittoria“, ma con paletti identitari precisi, da perseguire “senza perdere dignità, autonomia, equilibrio e futuro“.
Il presidente ha riconosciuto la necessità di ricostruire un canale di confronto stabile con la tifoseria: servono «forme nuove, serie e responsabili di ascolto, dialogo e coinvolgimento della propria gente». In merito ai rapporti tesi delle ultime settimane, Lotito ha ammesso possibili eccessi di tono: “Può essere accaduto che, in qualche occasione, in un clima di forte tensione, io abbia risposto al telefono in modo avventato, con toni che non avrei voluto usare. Se questo è accaduto, me ne assumo la responsabilità”. La linea di fondo resta quella dell’autonomia gestionale, accompagnata però da un’apertura esplicita a modalità più strutturate di ascolto.
La risposta della Curva Nord della Lazio a Lotito
La Curva Nord ha liquidato il messaggio del presidente come “una lettera che non aggiunge nulla a questi 22 anni di gestione fallimentare”. Nel testo, i gruppi organizzati contestano una comunicazione ritenuta divisiva, “che prova a dividere un popolo tra buoni e cattivi”, e rivendicano la compattezza del fronte del tifo: “Ci trova nuovamente compatti”. Il documento entra anche nel merito delle progettualità richiamate in passato, spesso come promessa: “Si parla ancora di Academy, media company, Nasdaq, di uno stadio che verrà, di sostenibilità dei conti e di tanta fuffa ancora”.
La scelta operativa viene confermata senza eccezioni. Gli ultras ribadiscono il perimetro della protesta: “Non ci abboneremo e non presenzieremo alle gare casalinghe“. Una linea che mantiene la pressione sul club attraverso l’assenza organizzata allo stadio e che scandisce la distanza rispetto alla proprietà, ritenuta non credibile rispetto ai risultati promessi e agli obiettivi dichiarati negli anni.
Il quadro resta polarizzato: la società esclude accordi, intese o impegni per la cessione e nega trattative con investitori “italiani o stranieri”, mentre la Curva Nord conferma il boicottaggio di abbonamenti e presenze. Ultimo punto fermo: il club ha ribadito che le voci su una vendita sono “del tutto prive di fondamento” e che non è stato conferito alcun mandato per trattare il trasferimento, totale o parziale, della proprietà.
