Stefano Addeo, 66 anni, è morto il 9 giugno 2026 all’ospedale del Mare di Napoli.
Il decesso è avvenuto per arresto cardiaco, mentre era ricoverato in terapia intensiva.
Era in ospedale dallo scorso 10 maggio, dopo avere tentato il suicidio lanciandosi da una finestra da un’altezza di circa due metri.
Ricovero e tentativi precedenti
Dopo il nuovo tentativo del 10 maggio Addeo era stato soccorso sul posto e trasferito, cosciente e non in pericolo di vita, al presidio ospedaliero; nelle settimane successive le sue condizioni si sono aggravate fino al decesso. Due giorni dopo il primo post del giugno 2025, ricorda la cronologia degli eventi, aveva già tentato il suicidio ingerendo un mix di psicofarmaci: in quell’occasione erano intervenuti i soccorsi del 118 e i carabinieri che lo avevano salvato e trasferito in ospedale.
Il post contro la figlia di Giorgia Meloni
Nel giugno 2025 Addeo aveva pubblicato sui social un post in cui augurava la morte alla figlia della presidente del Consiglio, richiamando il nome di Martina Carbonaro, la 14enne di Afragola uccisa dall’ex. Il contenuto del post suscitò ampie polemiche nazionali e portò alla sospensione del docente, che insegnava tedesco in un istituto superiore della provincia di Napoli.
In seguito alla vicenda Addeo si era scusato pubblicamente: «È stato un gesto stupido, scritto d’impulso. Chiedo scusa per il contenuto del post: non si augura mai la morte, soprattutto a una bambina. Ma non ritiro le mie idee politiche, non mi sento rappresentato da questo governo», aveva detto, aggiungendo di auspicare un incontro diretto con la premier per presentare le scuse.
Iter giudiziario e adempimenti dopo il decesso
Ai carabinieri è stato affidato il rapporto sull’accaduto e gli uomini dell’Arma hanno informato l’autorità giudiziaria. Dopo la constatazione del decesso la salma è stata restituita ai familiari.
La vicenda aveva avuto risonanza per il mix di critica politica, intervento disciplinare e successivi problemi di salute dell’interessato: dal post del 2025 alle due crisi che hanno portato ai ricoveri, la sequenza degli eventi ha accompagnato l’evoluzione della storia fino all’esito odierno.
Aggiornato alle 10:14
