8 giugno 2026 – Una ragazza di 12 anni, Valeria Movchan, era stata data per scomparsa. La famiglia aveva denunciato l’allontanamento ai carabinieri e la Prefettura aveva attivato il piano coordinato per la ricerca, con segnalazioni rivolte anche alle strutture portuali e aeroportuali. È stata poi trovata in un boschetto nei pressi di Ceccano, in provincia di Frosinone.
La prefettura si attiva per ritrovare la ragazza scomparsa
A seguito della denuncia, la Prefettura ha attivato il Piano coordinato per la ricerca delle persone scomparse, coinvolgendo le forze di polizia sul territorio. Le autorità locali hanno segnalato la scomparsa alle strutture portuali e aeroportuali per eventuali controlli ai varchi. I carabinieri hanno raccolto la denuncia dei familiari e hanno coordinato le operazioni di ricerca sul posto, secondo quanto riferito da fonti locali.
Il Comune di Fondi ha pubblicato sui social la descrizione anagrafica e fisica della bambina per agevolare le segnalazioni: altezza circa 160 centimetri, peso 45 chilogrammi, capelli biondi. Nel post viene indicato di contattare il Numero Unico di Emergenza 112 o la stazione dei carabinieri di Ceccano al numero 0775 625635.
“Voglio tornare in Ucraina”: le parole della ragazza prima della scomparsa
“Voglio tornare da mio papà in Ucraina”: sembra che la ragazza continuasse a ripetere queste parole poco prima di sparire. Lei vive con la nonna in un appartamento nel centro di Ceccano. I familiari hanno raccontato che nelle ore precedenti all’allontanamento che Valeria aveva, appunto, espresso il desiderio di raggiungere il padre, secondo i parenti è impegnato come soldato nelle forze militari ucraine. Sempre secondo i familiari, il telefono della ragazza era rimasto in casa, elemento che ha reso più difficili le comunicazioni. Le segnalazioni pervenute via social e le informazioni raccolte dai carabinieri hanno contribuito a circoscrivere le ricerche sul territorio, che poi ha portato al ritrovamento della giovane donna.
Il fenomeno delle scomparse di minori in Italia
Il caso di Valeria si inserisce in un contesto più ampio che riguarda le scomparse di minori sul territorio nazionale. Secondo i dati del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, ogni anno in Italia vengono denunciati diverse migliaia di allontanamenti che coinvolgono soggetti minorenni, con una quota significativa riconducibile a minori stranieri non accompagnati o a nuclei familiari con radici all’estero. La provincia di Frosinone, in cui ricade Ceccano, ha registrato negli ultimi anni un incremento della presenza di famiglie di origine ucraina, molte delle quali giunte in Italia a seguito del conflitto scoppiato nel febbraio 2022. Il disagio legato alla separazione dai genitori rimasti in zona di guerra rappresenta, secondo gli esperti, uno dei principali fattori di vulnerabilità psicologica per i minori accolti, con possibili ricadute sul comportamento e sul senso di orientamento identitario.
