La morte di Henry Nowak continua a scuotere il Regno Unito. A Southampton, città nel sud dell’Inghilterra, la diffusione di un video girato dalla bodycam di un agente ha provocato un’ondata di indignazione e acceso nuove tensioni sociali. Nelle ultime ore almeno due persone sono state arrestate dopo una manifestazione degenerata in scontri con la polizia, alla quale hanno preso parte centinaia di persone, comprese frange della destra e dell’estrema destra britannica.
L’omicidio di Henry Nowak
Al centro della vicenda c’è l’omicidio di Henry Nowak, diciottenne ucciso a coltellate lo scorso dicembre da Vickrum Digwa, un britannico di 23 anni di origini indiane e fede sikh. L’uomo è stato successivamente condannato all’ergastolo.
Dopo la conclusione del processo è però emerso un filmato destinato a suscitare forti polemiche. Le immagini registrate dalla telecamera indossata da uno degli agenti intervenuti mostrano infatti come, nei momenti immediatamente successivi all’aggressione, i poliziotti abbiano inizialmente creduto alla versione fornita dall’assassino, che si era presentato come vittima di una presunta aggressione razzista poi rivelatasi inesistente.
Nel video si vede il giovane Henry, già gravemente ferito, ammanettato dagli agenti mentre continua a ripetere di essere stato accoltellato e di non riuscire a respirare.
La protesta sfocia nella violenza
La pubblicazione delle immagini ha provocato una forte reazione in tutto il Paese e ha alimentato un acceso dibattito sul comportamento delle forze dell’ordine. A Southampton la rabbia si è tradotta in una manifestazione di protesta che ha coinvolto centinaia di persone.
Nel corso della serata la situazione è degenerata e si sono verificati scontri con gli agenti. Secondo quanto riferito dalle autorità, contro la polizia sono stati lanciati mattoni, bottiglie e persino cassonetti. Gli episodi di violenza hanno portato all’arresto di almeno due persone.
Farage rilancia il tema del “razzismo contro i bianchi”
La vicenda è entrata rapidamente anche nel dibattito politico nazionale. Tra le voci più critiche si è distinto Nigel Farage, leader del partito Reform UK, che ha sostenuto che il caso rappresenti un esempio di “razzismo contro i bianchi”. Farage ha richiamato lo slogan “White Lives Matter“, contrapponendolo a “Black Lives Matter”, il movimento nato negli Stati Uniti dopo l’uccisione di George Floyd.
Il governo guidato da Keir Starmer ha reagito annunciando una revisione delle linee guida utilizzate dalla polizia nelle indagini relative ai reati a sfondo razziale. A comunicarlo è stata la ministra dell’Interno Shabana Mahmood. Allo stesso tempo l’esecutivo ha condannato con fermezza gli episodi di violenza verificatisi durante la protesta. Starmer ha inoltre accusato direttamente Farage di voler sfruttare politicamente la tragedia e di contribuire ad alimentare le divisioni nel Paese.
L’appello della famiglia di Henry Nowak
Le polemiche si sono sviluppate nonostante il padre di Henry Nowak abbia chiesto pubblicamente di non utilizzare la morte del figlio per alimentare nuove tensioni sociali e politiche.
Le accuse rivolte a Farage ricordano quelle già emerse durante i disordini anti-immigrazione dell’estate del 2024, seguiti al tragico omicidio di alcune bambine a Southport. Anche in quel caso il leader di Reform UK era stato criticato dagli avversari politici per il tono delle sue dichiarazioni e per il rischio di esasperare ulteriormente il clima nel Paese.
