“Non sarò al concerto per gli 80 anni della Repubblica. Sarò a Vasto, ma sarebbe stata un’ottima idea invitarmi.” Al Bano lo dice senza giri di parole, con quella franchezza che lo contraddistingue. Ospite a Rai Radio1, nel programma “Un Giorno da Pecora”, non nasconde il dispiacere per essere stato tagliato fuori dall’evento voluto dal presidente Sergio Mattarella. “Evidentemente solo io l’ho pensato, non gli organizzatori. Si sono dimenticati di me, che ci posso fare”. Parole dure, quasi una piccola accusa velata, che tradiscono un senso di esclusione da una celebrazione di grande rilievo per la cultura italiana.
Il cantautore pugliese non si è tirato indietro nel commentare il dibattito in corso tra gli artisti su quanto sia giusto prendere posizione su temi sociali e civili. Riferendosi a Francesco De Gregori, che ha detto che gli artisti non devono per forza schierarsi pubblicamente, Al Bano si è detto d’accordo: “È una cosa privata, non si deve fare ciò che non si sente. Bisogna seguire quello che si ha dentro. Non accetto imposizioni”. Un pensiero chiaro e diretto, che secondo lui mette al centro la libertà personale, sia nel lavoro artistico che nella vita.
Il suo punto di vista sui conflitti internazionali: musica invece di proclami
Nei giorni scorsi, Al Bano ha parlato anche di come gli artisti affrontano i temi internazionali, in particolare i conflitti in Gaza e Israele. Ha confessato di sentirsi “imbarazzato” davanti a chi si schiera con nettezza. Lui preferisce far passare messaggi attraverso le canzoni, senza alzare la voce con dichiarazioni pubbliche: “Non sono nessuno per dire agli altri cosa devono pensare su questi argomenti”. Una scelta di sobrietà discutibile, che lo porta sulla carta a evitare schieramenti netti per concentrarsi sulla musica come veicolo di emozioni e riflessioni.
Ucraina e Ue: per Al Bano serve un referendum popolare
Sul futuro dell’Europa e sulla possibile entrata dell’Ucraina nell’Unione Europea, Al Bano è stato altrettanto chiaro: “Se si parla tanto di ‘power to the people’, allora lasciamo decidere davvero alle persone”. Secondo lui, una decisione così importante dovrebbe passare attraverso un referendum. Una posizione che richiama il valore della democrazia diretta e il diritto del popolo di avere voce nelle scelte che riguardano tutti.
Al Bano continua così a far parlare di sé, non solo per la sua musica, ma anche per le sue idee nette e personali, mantenendo quel rapporto sincero con il pubblico che lo segue da sempre.