Papa Leone XIV ha deciso di intervenire direttamente su Casa Sollievo della Sofferenza, l’ospedale fondato da Padre Pio a San Giovanni Rotondo e oggi al centro di una fase molto delicata dal punto di vista economico e gestionale.
Il Pontefice ha scelto di procedere con un vero e proprio commissariamento della struttura, affidando poteri straordinari per accompagnare la struttura in una fase di risanamento e confronto con le istituzioni. Una decisione che arriva dopo mesi di tensioni, preoccupazioni sindacali e interrogativi sul futuro di uno degli ospedali più importanti del Sud Italia.
Un ospedale simbolo, ma con conti difficili
Casa Sollievo della Sofferenza è stato inaugurato nel 1956 per volontà di San Pio da Pietrelcina ed è diventato nel tempo un punto di riferimento sanitario, spirituale e scientifico. La struttura è anche IRCCS, cioè Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico, con attività riconosciute nei campi dell’oncologia, della neurologia e della diagnostica.
Ma dietro il valore simbolico e assistenziale dell’opera, negli ultimi anni si è aggravata una situazione finanziaria complessa: il debito complessivo supererebbe i 200 milioni di euro, con un nodo particolarmente delicato nei rapporti con la Regione Puglia e con il sistema sanitario regionale. Proprio per questo il Vaticano avrebbe scelto di rafforzare il controllo sulla gestione, con l’obiettivo di evitare che la crisi economica comprometta la continuità dell’assistenza e il ruolo pubblico dell’ospedale.
Il segnale di Papa Leone XIV
Il tema era già entrato nell’agenda del nuovo Pontefice. Nel luglio 2025, durante un’udienza privata con l’arcivescovo Franco Moscone, presidente della Fondazione Casa Sollievo della Sofferenza, Papa Leone XIV aveva chiesto informazioni sulla situazione amministrativa dell’ospedale, sulla qualità delle cure, sulla ricerca e sul significato dell’opera di Padre Pio.
Poi, il 5 maggio 2026, in occasione del settantesimo anniversario dell’ospedale, il cardinale Pietro Parolin aveva infatti letto un messaggio di Papa Leone XIV in cui il Pontefice spiegava di avere “a cuore la situazione di Casa Sollievo della Sofferenza” e il futuro dell’opera fondata da Padre Pio.
Cosa succede ora
La priorità sarà capire come rimettere in sicurezza i conti senza snaturare la missione dell’ospedale: curare i malati, sostenere la ricerca e preservare l’eredità spirituale di Padre Pio. Il dossier resta delicatissimo perché riguarda migliaia di pazienti, centinaia di lavoratori e un presidio sanitario fondamentale per il Gargano e per tutta la Puglia.
La sfida del Vaticano sarà quindi doppia: garantire rigore nella gestione economica e, allo stesso tempo, evitare che Casa Sollievo perda la sua identità originaria.
