L’assemblea annuale di Confindustria, tenutasi a Trento il 26 maggio, ha messo al centro del dibattito il futuro economico del Paese e il ruolo dell’Italia in Europa. Dal palco di viale dell’Astronomia, il presidente Emanuele Orsini e la premier Giorgia Meloni hanno trovato un terreno comune su temi chiave: dalla competitività europea agli investimenti produttivi, fino alla crisi energetica.
L’apertura di Orsini: “L’Europa cambi marcia”
Orsini ha aperto con un quadro allarmante. In un contesto segnato dalla guerra in Ucraina e dalle tensioni in Medio Oriente, l’Europa “deve cambiare strada e marcia”, perché nessun Paese membro ha le risorse per affrontare da solo le sfide geopolitiche, tecnologiche e demografiche. Dall’inizio del mandato dell’attuale Commissione, il continente ha perso 250mila occupati nella manifattura.
In Italia esistono 575 agevolazioni fiscali diverse che sottraggono ogni anno circa 120 miliardi di euro di gettito potenziale allo Stato. Orsini propone, quindi, di tagliare quelle meno efficaci per liberare 20 miliardi da reinvestire senza aumentare il debito: un terzo alla crescita, un terzo alla sanità, un terzo alla scuola. Non si tratta di tassare di più, ma di spendere meglio quello che già c’è, trasformando il fisco da ostacolo a leva per la competitività.
Il soft power italiano è una risorsa da valorizzare
Nel suo discorso, Meloni afferma: “Abbiamo dimostrato che anche quando si parte da posizioni diverse, ci si può a un certo punto scoprire una squadra se l’obiettivo che si persegue è lo stesso, ossia mettere la nazione nella condizione migliore per affrontare a testa alta le difficili sfide di questo tempo“.
La premier ha poi puntato i riflettori sul soft power dell’Italia, un potere che non si misura solo con la forza militare o economica, ma con la cultura, la diplomazia e la capacità di innovare. Ha anche accolto positivamente la proposta di inserire tra gli incentivi fiscali gli investimenti in software e cloud, settori chiave della trasformazione digitale.
Meloni e l’Europa, definita “gigante burocratico”
L’attenzione su questi temi è una priorità strategica per il governo, in linea con quanto indicato dal ministro Adolfo Urso, che ha confermato il lavoro in corso con il ministero dell’Economia per estendere l’iperammortamento al cloud, misura pensata per sostenere la transizione verso l’industria 5.0.
Sul fronte europeo, Meloni ha usato parole nette: “La principale enorme fragilità che ci riguarda da vicino è l’attuale configurazione dell’Unione europea, un gigante burocratico che troppo spesso ha sacrificato la competitività, la crescita strategica sull’altare di approcci ideologici e tecnocratici“, riporta ANSA. E ancora: “La semplificazione e la sburocratizzazione devono essere il nostro mantra“. In chiusura: “Noi non siamo più l’anello debole d’Europa, siamo una nazione credibile, autorevole che nel mondo viene guardata con rispetto sempre maggiore“.
I commenti di Meloni sulla crisi iraniana
Un altro tema emerso dall’assemblea riguarda la crisi internazionale, con particolare attenzione alla situazione in Iran. Questa crisi sta influenzando in modo significativo il costo dell’energia, con ripercussioni dirette sulla competitività delle imprese italiane e sulle tasche delle famiglie. Meloni ha definito la situazione a Teheran “dirompente”, sottolineando come l’instabilità geopolitica si traduca in effetti economici concreti e pesanti, aggravando le fragilità del sistema produttivo nazionale.
L’aumento dei costi energetici, legato in parte alle tensioni in Medio Oriente e alle sanzioni, si riflette inevitabilmente su tutte le filiere produttive. Le aziende, specie quelle manifatturiere, si trovano a dover far fronte a spese più alte per materie prime ed energia, mettendo a rischio la loro competitività sui mercati esteri. Allo stesso tempo, le famiglie si confrontano con bollette più care, che pesano sul potere d’acquisto e sul benessere quotidiano.
Questi dati fotografano un Paese che non può più permettersi di affrontare le sfide economiche e geopolitiche in ordine sparso, senza una visione concreta e risposte rapide.
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