Dopo l’annuncio dell’11 maggio da parte della società Electrolux di un piano che prevede 1700 esuberi su circa 4500 lavoratori nei cinque stabilimenti italiani, il Governo ha convocato i vertici dell’azienda, i rappresentanti sindacali e dei territori per un tavolo al Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Situazione particolarmente critica è quella dello stabilimento di Cerreto Desi, in provincia di Ancona, che rischia la chiusura con 170 dipendenti che verrebbero lasciati senza lavoro. “Ci aspettiamo che la presa di posizione del Governo abbia un effetto di autorevolezza e faccia ritirare il pian Electrolux. Questo palazzo deve fare il suo lavoro, il nostro con i lavoratori lo stiamo facendo per impedire che questo piano scellerato vada avanti” ha dichiarato Barbara Tibaldi, segretaria nazionale Fiom, mentre i lavoratori fanno sentire la loro voce in presidio fuori dal Mimit: “L’azienda ha prospettato un taglio di 1700 persone, più 200 contratti a termine che non verranno rinnovati in tutta Italia. Noi a Susegana siamo quasi 1200, significa stare senza stipendio. È una cosa pesante. Il gruppo Electrlux con questo esubero rischia di scomparire in Italia. Si parla di migliaia o decine di migliaia di lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro complessivamente. A Forlì se si ferma l’Electrolux sarà un problema importante. Siamo in tanti. “