I tragici fatti di Modena hanno riacceso violentemente il dibattito politico sul tema della sicurezza e della gestione dei migranti in Italia. Al centro del dibattito c’è un duro scontro interno alla maggioranza di governo che ruota attorno al rilascio e alla revoca dei permessi di soggiorno, con posizioni nettamente distanti tra la Lega di Matteo Salvini e Forza Italia di Antonio Tajani, mentre le opposizioni di centrosinistra accusano il Carroccio di speculazione elettorale.
Permessi di soggiorno: la linea dura della Lega e la replica di Forza Italia
A far scattare la scintilla sono state le dichiarazioni del leader leghista Matteo Salvini, il quale ha proposto la revoca immediata del titolo di permanenza in Italia per gli stranieri che commettono reati gravi. Una linea sposata anche dall’eurodeputato Roberto Vannacci, ma frenata prontamente dagli alleati di governo. Il vicepremier Antonio Tajani ha infatti ricordato che la proposta sui permessi di soggiorno c’entra ben poco con il dramma ematosi a Modena, poiché l’autore dell’attacco è a tutti gli effetti un cittadino italiano. Nonostante la correzione di rotta, Salvini ha rilanciato annunciando una proposta di legge della Lega alla Camera per revocare persino la cittadinanza agli stranieri con doppio passaporto in caso di reati gravi.
Le reazioni nella maggioranza e l’attacco delle opposizioni
All’interno della coalizione, se da un lato Galeazzo Bignami (FdI) spinge per far scontare la pena all’attentatore nel suo Paese d’origine, dall’altro ministri come Zangrillo invitano alla calma per evitare decisioni affrettate sull’onda dell’emotività. Durissimo l’attacco delle opposizioni contro la Lega: Carlo Calenda ha definito la proposta un’arma di distrazione di massa, mentre Francesco Boccia (Pd) e Angelo Bonelli (Avs) hanno accusato Salvini di utilizzare una tragedia drammatica come un vero e proprio “bancomat elettorale” per alimentare la paura tra i cittadini.
