I corpi dei quattro sub italiani dispersi alle Maldive sono stati individuati all’interno del terzo tratto della grotta situata nei pressi dell’Vaavu Atoll, dove erano in corso le operazioni di ricerca da giorni.
La conferma è arrivata dalla Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, che ha comunicato il tragico ritrovamento dopo ore di verifiche sul posto.
La vicenda aveva mobilitato soccorritori locali e squadre specializzate internazionali, tra cui i sub esperti di DAN Europe arrivati nelle scorse ore per supportare le operazioni.
Le ricerche erano riprese dopo una breve sospensione seguita alla morte del sergente maggiore Mohamed Mahudhy, esperto sommozzatore delle forze maldiviane coinvolto nella missione di soccorso. Ora resta da chiarire l’esatta dinamica dell’incidente che ha portato alla morte dei quattro italiani.
I corpi individuati
Il gruppo di specialisti intervenuti nelle operazioni è formato da tre sub speleologi provenienti dalla Finlandia: Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, tutti con esperienza in immersioni tecniche in ambienti complessi.
All’interno del sistema di grotte sono stati individuati i corpi di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, di Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri. La quinta vittima coinvolta nella tragedia, Gianluca Benedetti, era già stata recuperata nella giornata di venerdì.
Il ritrovamento comunicato dalle autorità delle Maldive
Le Forze di Difesa Nazionali delle Maldive (Mndf) hanno diffuso una comunicazione ufficiale tramite il social X, spiegando che il ritrovamento è avvenuto nel corso di un’operazione congiunta.
All’intervento hanno partecipato la Guardia Costiera delle forze armate maldiviane, unità della Polizia e sommozzatori stranieri, impegnati insieme nelle attività di ricerca e localizzazione.
Recupero ancora da completare
Nonostante l’individuazione dei corpi, le operazioni nella grotta non sono ancora concluse. Le autorità locali hanno infatti precisato che le condizioni del sito rendono necessario proseguire con ulteriori immersioni per completare il recupero.
Secondo quanto riportato dai media locali, le prossime fasi saranno decisive per riportare in superficie le vittime e chiudere definitivamente la missione di soccorso.
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