Madrid, 10 maggio 2026 – Dopo giorni di tensione e incertezze, la nave da crociera MV Hondius, colpita da un focolaio di hantavirus, è finalmente ancorata nel porto di Granadilla a Tenerife, nelle Isole Canarie. L’operazione è stata possibile grazie a un intervento deciso del governo spagnolo, che ha imposto l’accoglienza della nave nonostante le forti resistenze manifestate dal presidente della comunità autonoma delle Canarie, Fernando Clavijo. La ministra della Sanità spagnola, Monica García, ha confermato la situazione sanitaria a bordo e le prossime fasi dell’evacuazione e del rimpatrio dei passeggeri.
Sanità a bordo e sbarco dei passeggeri: tutti asintomatici al momento
Alle 7:30 di questa mattina, le squadre sanitarie sono salite a bordo della Hondius per effettuare le prime valutazioni. “Tutti i passeggeri continuano ad essere asintomatici”, ha dichiarato Monica García dal porto di Granadilla. La ministra ha precisato che la nave ospita passeggeri di circa 22 nazionalità diverse, tra cui 14 spagnoli che saranno i primi a sbarcare e messi in quarantena presso l’ospedale militare Gómez Ulla di Madrid.
Successivamente, i cittadini olandesi – paese di bandiera della nave – e altri passeggeri provenienti da Germania, Belgio, Grecia e parte dell’equipaggio, saranno rimpatriati nei rispettivi paesi attraverso voli sanitari organizzati in collaborazione con la Commissione europea e l’Organizzazione mondiale della sanità (OMS). In particolare, domani è previsto un volo olandese per recuperare i passeggeri non ancora trasferiti, e l’ultimo rimpatrio avverrà con un volo dall’Australia.
La procedura di sbarco sarà eseguita con protocolli sanitari rigorosi, volti a mantenere l’isolamento necessario per evitare ulteriori contagi, dato che l’hantavirus andino, rilevato nei soggetti infetti, è l’unico tra i 38 ceppi noti trasmissibile da uomo a uomo, anche se la trasmissione richiede contatti stretti e persone sintomatiche.
La gestione dell’emergenza hantavirus
L’attracco della nave a Tenerife è stato deciso nonostante la forte opposizione del governatore delle Canarie, Fernando Clavijo, che aveva denunciato una “totale mancanza di informazioni” da parte del governo centrale e si era espresso contro il rischio sanitario per la popolazione locale. Dopo un acceso confronto, è intervenuto il ministero spagnolo dei Trasporti che, con una risoluzione ufficiale dell’Autorità portuale, ha imposto l’accoglienza della MV Hondius, obbligando i servizi portuali a garantire pilotaggio, rimorchio e ormeggio, e prevedendo anche l’intervento di Salvataggio marittimo (Sasemar) se necessario.
La ministra García ha sottolineato che l’operazione di evacuazione e assistenza sanitaria si svolgerà nel pieno rispetto del diritto internazionale e dello spirito umanitario, con il supporto e la supervisione della Commissione europea e dell’OMS. Inoltre, ha ricordato che, sebbene la trasmissione da persona a persona non sia comune, non può essere esclusa, motivo per cui la sorveglianza epidemiologica e il tracciamento dei contatti proseguono con grande attenzione.
Rimpatri e quarantene: le misure adottate per i passeggeri internazionali
Tra i passeggeri a bordo vi sono anche cinque cittadini francesi, che saranno rimpatriati oggi con un volo sanitario da Tenerife, come annunciato dai ministeri della Sanità e degli Affari Esteri di Parigi. All’arrivo in Francia, i connazionali saranno posti in quarantena ospedaliera per 72 ore, seguita da un isolamento domiciliare di 45 giorni con monitoraggio sanitario. Questa procedura è in linea con le raccomandazioni dell’OMS, che considera tutti i passeggeri della Hondius come contatti ad alto rischio.
L’evacuazione dei casi sintomatici è già iniziata: tre persone, di nazionalità tedesca, britannica e olandese, sono state trasferite nei Paesi Bassi per cure specializzate. A Johannesburg, in Sudafrica, dove erano stati portati i primi contagiati, si registra purtroppo un decesso.
Il ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande Marlaska, ha spiegato che Tenerife è stata scelta come porto di destinazione per la vicinanza all’aeroporto internazionale e per la presenza di adeguate strutture sanitarie, oltre che per la possibilità di attivare un meccanismo europeo di protezione civile per il rimpatrio sicuro di tutti i passeggeri.
Per approfondire: Cos’è l’hantavirus: dai sintomi ai rischi, quel che bisogna sapere sul virus trasmesso dai topi
