Roma, 7 maggio 2026 – L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha confermato la presenza di un focolaio di hantavirus a bordo della nave da crociera Mv Hondius, con otto casi segnalati, di cui tre decessi. La notizia è stata resa nota dal direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus, nel corso di una conferenza stampa, rilanciata da fonti internazionali come la Bbc. Cinque casi sono stati confermati, mentre tre restano sospetti. Il focolaio è stato notificato all’OMS dal Regno Unito, dopo che alcuni passeggeri hanno manifestato una malattia respiratoria durante la navigazione.
Il focolaio di Hantavirus a bordo della nave
La Mv Hondius, nave olandese, ha visto l’evacuazione di passeggeri con sintomi riconducibili all’hantavirus nei Paesi Bassi, mentre il resto dei passeggeri e dell’equipaggio è attualmente in quarantena. Secondo Oceanwide Expeditions, operatore della crociera, tutti coloro che presentavano sintomi sono stati fatti sbarcare, non risultano più individui sintomatici a bordo e la nave sta dirigendosi verso le Isole Canarie, dove circa 100 persone saranno monitorate prima di poter rientrare nei rispettivi paesi.
Tra i casi rilevati, una donna olandese di 69 anni è deceduta, così come il marito, anch’egli colpito dal virus. Inoltre, un’assistente di volo della compagnia aerea KLM è stata sottoposta a test per hantavirus dopo aver manifestato sintomi lievi, ed è stata ricoverata ad Amsterdam. L’assistente era entrata in contatto con la donna deceduta, che era stata fatta scendere a Johannesburg prima del decollo per Amsterdam.
Due residenti di Singapore che si trovavano a bordo sono stati isolati e sottoposti a test presso il Centro Nazionale per le Malattie Infettive, con uno dei due che presenta lievi sintomi e l’altro asintomatico. Le autorità locali hanno ribadito che il rischio per la popolazione generale è attualmente basso.
Tensioni politiche e sociali in Spagna e nelle Isole Canarie
In Spagna la gestione dell’emergenza ha generato forti tensioni politiche e sociali. Il governo ha deciso di accogliere la nave alle Isole Canarie, in coordinamento con l’OMS e il meccanismo europeo di Protezione Civile, per evacuare i passeggeri. Tuttavia, il Partido Popular (PP) ha chiesto la convocazione urgente della ministra della Sanità, Monica Garcia, per chiarire il dispositivo sanitario predisposto. La portavoce del PP, Ester Munoz, ha denunciato una gestione caotica della crisi, lamentando la mancanza di informazioni alle regioni coinvolte e all’opposizione, e ha sottolineato contraddizioni sulle misure di quarantena, con la ministra della Difesa che parla di quarantene volontarie e la ministra della Sanità di misure obbligatorie.
Il ministero della Sanità spagnolo sta preparando un rapporto giuridico per avallare l’imposizione di quarantene obbligatorie per i 14 passeggeri spagnoli della Mv Hondius, che dopo lo sbarco saranno trasferiti all’ospedale militare Ulla a Madrid.
Parallelamente, i lavoratori portuali del Porto di Granadilla, a Santa Cruz di Tenerife, hanno minacciato di bloccare l’infrastruttura per protesta contro la mancanza di protocolli chiari e informazioni da parte dell’Autorità portuale. La portavoce Elena Ruiz ha annunciato una mobilitazione davanti al Parlamento delle Canarie per chiedere maggiori garanzie e trasparenza.
Valutazioni e interventi dalle istituzioni internazionali ed europee
La Commissione Europea ha dichiarato che il rischio per la popolazione europea è basso, confermando che la salute pubblica rimane una priorità assoluta. È stata convocata una nuova riunione del Comitato per la sicurezza sanitaria, che coinvolge Stati membri, OMS ed ECDC, per monitorare la situazione e valutare eventuali rischi aggiuntivi. La nave, di bandiera olandese, è al centro di un coordinamento internazionale tra autorità olandesi e spagnole, dato il percorso dalla nave verso le Isole Canarie.
L’OMS, istituita nel 1948 con sede a Ginevra, è l’agenzia specializzata delle Nazioni Unite per la salute pubblica globale e coordina le risposte sanitarie internazionali a emergenze come questa. Il direttore generale Ghebreyesus ha sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale e della trasparenza per contenere la diffusione del virus.
