Milano, 2 maggio 2026 – Il mondo dello sport si stringe nel lutto per la scomparsa di Alex Zanardi, uno dei più grandi campioni italiani e un simbolo di coraggio e determinazione. La notizia della sua morte, avvenuta il 1° maggio 2026 a Bologna, ha suscitato immediati messaggi di cordoglio da parte di società sportive, istituzioni e colleghi, che hanno voluto ricordare non solo il suo talento sportivo, ma anche i suoi valori umani e il suo esempio di resilienza.
Il ricordo del Milan e delle principali istituzioni sportive
L’AC Milan, attraverso un messaggio pubblicato sul proprio profilo X, ha espresso il proprio cordoglio rivolgendosi alla famiglia di Zanardi: “Il Milan si unisce al cordoglio del mondo dello sport per la scomparsa di Alex Zanardi, straordinario campione, uomo di grandi valori ed esempio autentico“. Il club rossonero, una delle società sportive più prestigiose d’Italia, ha voluto sottolineare l’importanza di Zanardi non solo come atleta, ma come uomo di riferimento per generazioni di sportivi.
Anche la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) ha voluto ricordare Zanardi come un “simbolo intramontabile di coraggio e determinazione”. L’ex pilota di Formula 1 e due volte campione della CART aveva saputo trasformare un grave incidente, che nel 2001 gli costò l’amputazione di entrambi gli arti inferiori, in una straordinaria rinascita sportiva e personale, diventando un esempio per tutto il mondo atletico.
Il presidente e l’amministratore delegato di Sport e Salute, Marco Mezzaroma e Diego Nepi Molineris, hanno definito Zanardi “un campione senza tempo“, capace di affrontare ogni difficoltà con forza d’animo e dignità. “Ha trasformato ogni ostacolo in una nuova partenza, diventando un simbolo autentico di resilienza e determinazione”, hanno dichiarato, ricordando il sorriso e l’umiltà con cui Zanardi ha sempre affrontato la vita.
Le testimonianze di sportivi e istituzioni
Il cordoglio si è esteso anche a numerosi altri esponenti del mondo sportivo italiano. La Lazio ha voluto ricordarlo come un “campione e simbolo di resilienza”, mentre la Juventus lo ha definito “esempio di dedizione e passione”. Il presidente del CONI, Luciano Buonfiglio, ha espresso il suo profondo dolore per la perdita di “un grande campione e un grande uomo, capace più volte di rialzarsi di fronte alle difficoltà della vita”.
Tra i messaggi più commoventi, quello della campionessa paralimpica Bebe Vio, che ha condiviso il suo legame personale con Zanardi definendolo un “tutor sportivo e di vita”. La schermitrice ha ricordato come Zanardi le abbia dato la forza di credere nelle proprie possibilità, anche di fronte alle avversità della disabilità.
Anche il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, ha voluto sottolineare quanto Zanardi abbia insegnato ad amare la vita, andando oltre ogni limite fisico e personale. “Alex ha dato un volto al coraggio e alla speranza, un sorriso al dolore”, ha scritto.
Il presidente dell’Automobile Club d’Italia (ACI), Geronimo La Russa, ha annunciato che in ogni gara automobilistica del prossimo fine settimana sarà dedicato un momento di raccoglimento in memoria di Zanardi, “un esempio di resilienza e passione per lo sport vissuta oltre ogni limite”.
La vita e la carriera di Alex Zanardi
Nato a Bologna il 23 ottobre 1966, Alessandro “Alex” Zanardi è stato un pilota automobilistico di grande successo e un paraciclista plurimedagliato. Dopo una brillante carriera in Formula 1 e nella CART, dove vinse due titoli consecutivi nel 1997 e 1998, Zanardi subì nel 2001 un gravissimo incidente che gli costò l’amputazione delle gambe. Nonostante ciò, riprese con forza e passione la sua carriera sportiva nel paraciclismo, conquistando numerose medaglie d’oro ai Giochi Paralimpici di Londra 2012 e Rio 2016, oltre a molteplici titoli mondiali.
