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Mattarella chiede modifiche su fermo preventivo e scudo penale: “Serve chiarezza normativa”

Mattarella chiede modifiche su scudo penale e fermo di polizia: il governo valuta i rilievi per garantire equilibrio tra sicurezza, legalità e rispetto della Costituzione

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella | alanews.it

Marco Viscomi di Marco Viscomi

Nato a Milano nel 1991, sono laureato in Lettere moderne presso l'Università Cattolica di Milano. Collaboro come giornalista con Sprint e Sport dal 2024 e Alanews dal 2025. Allenatore di calcio nel tempo libero, le mie più grandi passioni sono lo sport, il cinema, il gaming e la musica

Roma, 4 febbraio 2026 – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha espresso riserve in merito ai provvedimenti riguardanti il fermo di polizia e lo scudo penale, nel corso dell’incontro odierno con il sottosegretario Alfredo Mantovano al Quirinale. Secondo quanto riferito da ambienti parlamentari, il capo dello Stato avrebbe indicato la necessità di apportare alcune modifiche prima di concedere il via libera definitivo.

Mattarella, le osservazioni del Colle su scudo penale e fermo preventivo

Sul tema dello scudo penale, il presidente Mattarella ha sottolineato l’importanza di evitare la creazione di una giurisprudenza separata per categorie specifiche, un principio ritenuto fondamentale per garantire l’uguaglianza davanti alla legge. Per quanto riguarda il fermo preventivo di polizia, invece, il Colle ha evidenziato che non può essere giustificato da un mero “atteggiamento sospetto”, richiedendo quindi criteri più rigorosi e definiti per la sua applicazione.

Questi rilievi rappresentano in buona sostanza la conferma di quanto già espresso nei giorni scorsi, e Mantovano, al termine dell’incontro, si sarebbe attivato per riferire tali osservazioni direttamente alla premier Giorgia Meloni.

Reazioni istituzionali e prossimi passi

Dal Quirinale, come da prassi, non sono arrivate dichiarazioni ufficiali, mentre fonti parlamentari confermano l’intenzione del governo di valutare con attenzione i rilievi del capo dello Stato. Il ministro dell’Interno Piantedosi, intervenuto recentemente sul tema, ha dichiarato: “Se ci sono rilievi ne prenderemo atto“, manifestando apertura al dialogo istituzionale.

La questione dello scudo penale e del fermo preventivo si inserisce in un dibattito più ampio sulla sicurezza e sulle garanzie legali, temi al centro dell’agenda politica attuale. L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni dovrà dunque lavorare su possibili modifiche normative per conciliare le esigenze di tutela dell’ordine pubblico con i principi costituzionali e le indicazioni di Mattarella.

Fermo di prevenzione e registro differenziato per gli indagati

Tra le novità più rilevanti figura l’introduzione del fermo di prevenzione, una misura che mira a potenziare gli strumenti di intervento preventivo da parte delle forze dell’ordine. Inoltre, è previsto un registro diverso, che non riguarderà solo le forze dell’ordine ma tutti i cittadini, per evitare l’iscrizione automatica nel registro degli indagati in presenza di una causa di giustificazione, come la legittima difesa o l’adempimento di un dovere. Questa norma, definita anche come “scudo“, intende quindi garantire una maggiore tutela giuridica a chi agisce nell’ambito delle prerogative previste dalla legge.

Mattarella, collaborazione istituzionale e iter legislativo

Le fonti di governo hanno sottolineato che l’interlocuzione con il Quirinale e Mattarella è stata “ottima“, confermando il clima di collaborazione istituzionale nell’elaborazione delle nuove disposizioni. In queste ore si stanno svolgendo diverse riunioni tecniche per definire i testi normativi in vista del Consiglio dei Ministri di domani, che si terrà a Palazzo Chigi, sede storica dell’esecutivo italiano.

Il Consiglio dei Ministri, presieduto dal presidente Giorgia Meloni, rappresenta l’organo esecutivo principale del governo italiano e ha il potere di adottare decreti legge in situazioni di urgenza, come quello atteso riguardo alla sicurezza. Il nuovo pacchetto legislativo si inserisce nel quadro delle iniziative volte a rafforzare la tutela della legalità e la sicurezza dei cittadini sul territorio nazionale.

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