alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

A Milano in quattromila al corteo della comunità iraniana: “Libertà e democrazia in Iran”

Manifestanti iraniani e sostenitori italiani hanno sfilato nel centro di Milano chiedendo sostegno internazionale contro la repressione del regime teocratico di Khamenei

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Aggiungi Alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Nicoletta Totaro di Nicoletta Totaro

Mi chiamo Nicoletta Totaro e sono nata ad Atessa, un piccolo paese tra il mare e le montagne abruzzesi, nell’agosto del 2001. Subito dopo il diploma, mi sono trasferita a Milano per intraprendere gli studi universitari con l’obiettivo di costruire una carriera nel campo del giornalismo. Durante il mio percorso accademico, ho collaborato con diverse realtà editoriali, iniziando nel settore dell’arte e della produzione di podcast, per poi avvicinarmi alla cronaca. Dal 2023, collaboro come videogiornalista con l'agenzia media Alanews. Parallelamente, sto completando gli studi magistrali in Politics, Philosophy and Public Affairs, durante i quali ho avuto l’opportunità di trascorrere un semestre in Germania

Milano, 24 gennaio 2026 – Circa quattromila persone hanno preso parte nel pomeriggio di oggi a Milano a un corteo di protesta contro il regime della Repubblica islamica dell’Iran, manifestando apertamente contro la guida suprema Ali Khamenei e chiedendo un intervento immediato da parte degli Stati Uniti. La manifestazione si è snodata da via Palestro, attraversando corso Matteotti e si è conclusa in piazza della Scala, animata da cori e slogan che hanno fatto appello all’ex presidente statunitense Donald Trump con il grido “Trump act now”.

La manifestazione e le richieste della comunità iraniana in Italia

immagine

La protesta è stata caratterizzata da cori contro il regime di Ali Khamenei, accompagnati da bandiere iraniane recanti il simbolo storico del leone e il sole, oltre a vessilli americani e israeliani. Sono stati esposti anche fantocci del leader supremo iraniano, con un chiaro segnale di dissenso verso la teocrazia iraniana. Mariofilippo Brambilla, esponente dell’Associazione Italia-Iran, ha sottolineato che la manifestazione rappresenta la voce della comunità iraniana in Italia, che si unisce a quella delle trentuno province ribelli in Iran, esprimendo la volontà di riconquistare la libertà e una democrazia laica. Il corteo ha ricordato la figura del principe Reza Pahlavi, indicato come guida del processo di transizione verso un nuovo sistema democratico, senza aspirazioni personali al potere, ma con il ruolo di facilitatore della transizione.

La manifestazione ha visto la partecipazione di esponenti politici italiani, fra cui Stefano Maullu e Riccardo De Corato di Fratelli d’Italia. Quest’ultimo ha criticato la sinistra italiana per l’indifferenza mostrata nei confronti delle proteste iraniane, ricordando le posizioni assunte durante la caduta dello Scià Mohammad Reza Pahlavi, padre di Reza Pahlavi. Dal fronte del centrosinistra, il consigliere comunale Gianmaria Radice ha espresso solidarietà alle donne e agli uomini iraniani, ribadendo che la libertà in Iran non deve essere condizionata da giochi politici italiani. Infine, Davide Romano, direttore del Museo della Brigata Ebraica di Milano, ha definito la protesta un autentico atto antifascista contro “un fascismo clericale e una teocrazia iraniana criminale che uccide quotidianamente i propri cittadini”.

Ali Khamenei e la guida del regime iraniano

Ali Khamenei, nato a Mashhad nel 1939, è la Guida Suprema dell’Iran dal 1989, dopo essere stato presidente dal 1981 al 1989. Formatosi nelle più prestigiose scuole teologiche sciite e figura chiave della Rivoluzione iraniana, Khamenei è considerato il massimo esponente del clero sciita e controlla direttamente le istituzioni più importanti del regime, come il Consiglio dei Guardiani della Costituzione. La sua leadership è caratterizzata da una politica ultraconservatrice, antioccidentale e antisionista, e il suo potere si è consolidato anche grazie all’influenza diretta sulle nomine dei membri religiosi del Consiglio dei Guardiani.

Nonostante la sua posizione di guida spirituale e politica, la sua legittimità è stata oggetto di contestazioni all’interno degli ambienti religiosi sciiti, in particolare per il suo livello di autorità religiosa, considerato da alcuni non sufficiente per rivestire il ruolo di “marjaʿ”, ovvero fonte di emulazione religiosa. Tuttavia, la sua figura rimane centrale nel governo teocratico della Repubblica Islamica, che continua a reprimere duramente qualsiasi forma di dissenso.

Il ruolo di Reza Pahlavi e l’appello alla comunità internazionale

Il principe Reza Pahlavi, figlio dell’ultimo Scià di Persia, è indicato come possibile guida della transizione democratica in Iran. Attualmente negli Stati Uniti, ha lanciato un appello agli attori internazionali affinché sostengano la popolazione iraniana nella sua lotta per la libertà. Ha espresso la necessità di azioni concrete per proteggere i civili, contrastare la repressione e assicurare che il regime non interrompa l’accesso a Internet. Pur non rivendicando un ritorno automatico alla monarchia, Reza Pahlavi sostiene che sarà il popolo iraniano a decidere il futuro assetto politico del Paese.

Le proteste attuali rappresentano una sfida senza precedenti per la Repubblica islamica, che si trova al suo punto più vulnerabile dopo oltre quattro decenni di dominio teocratico. La comunità internazionale è chiamata a un ruolo decisivo per sostenere i diritti e la sicurezza dei cittadini iraniani che chiedono un cambiamento radicale.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Accordo USA-Iran: ecco i 14 punti chiave del memorandum per la fine della guerra
  • articolo 2 di 4
    Accordo Usa-Iran, firma attesa venerdì in Svizzera: Hormuz verso la riapertura
  • articolo 3 di 4
    Vance: “L’accordo tra gli Usa e l’Iran è stato firmato digitalmente”. Ma restano dei punti da chiarire
  • articolo 4 di 4
    Trump: “L’attacco di Israele a Beirut non avrebbe dovuto verificarsi”
fine elenco

Articoli recenti

  • Mosca sotto attacco dei droni, ma i media di Stato restano in silenzio
  • Trump contro Meloni: le frasi e gli episodi che hanno incrinato l’alleanza
  • Consiglio europeo, nessuna accelerazione sull’adesione Ue dell’Ucraina: “Scelta condivisa dai 27”
  • Trump su Meloni: “Mi ha implorato di fare una foto con lei, mi ha fatto pena”
  • Ben-Gvir: “Tutto il Libano deve bruciare”, ma lo aveva già detto
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming