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Spagna, intesa Stato-Chiesa: risarcimenti alle vittime di abusi secondo criteri governativi

L’intesa prevede procedure semplificate per le richieste, esenzioni fiscali sui risarcimenti e un ruolo centrale dello Stato nella valutazione delle domande delle vittime

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Giacomo Camelia di Giacomo Camelia

Nato a Carate Brianza nel 2000, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Lavoro come redattore web dal 2024. Adoro il cinema e la musica anche se la mia passione più grande riguarda lo sport, il calcio in particolare

Madrid, 8 gennaio 2026 – Il governo spagnolo e la Chiesa cattolica hanno siglato un accordo storico per il risarcimento delle vittime di abusi sessuali commessi in ambito ecclesiastico. L’intesa, firmata questa mattina presso il ministero della Giustizia, segna un passo importante nel percorso di giustizia e riparazione per coloro che hanno subito tali violenze.

Un martelletto del giudice per i verdetti in tribunale
Un martelletto del giudice per i verdetti in tribunale | Pixabay @iPicture – alanews.it

Accordo Stato-Chiesa per il risarcimento delle vittime

L’accordo, sottoscritto dal ministro della Giustizia, Félix Bolaños, dal presidente della Conferenza Episcopale Spagnola, monsignor Luis Javier Argüello García, e dal presidente della Conferenza Spagnola dei Religiosi, Jesús Diego Sariego, stabilisce che sarà lo Stato a definire chi ha diritto alla qualifica di vittima e l’entità del risarcimento, mentre la Chiesa si farà carico dei pagamenti.

Le vittime potranno presentare le richieste di risarcimento direttamente al ministero della Giustizia, che le trasmetterà alle Unità delle Vittime presso l’ufficio del Difensore del Popolo per la valutazione. In caso di disaccordo tra vittima e Chiesa, una commissione mista Stato-Chiesa esaminerà nuovamente il caso e, se necessario, la decisione finale sarà presa dal Difensore del Popolo.

Dettagli e modalità di attuazione

Il piano è stato elaborato dopo due anni di trattative e prevede un periodo di attuazione iniziale di un anno, con possibilità di proroga. Il governo si è inoltre impegnato a introdurre esenzioni fiscali per le indennità riconosciute, rispondendo a una delle richieste chiave avanzate dalla Chiesa per evitare che le vittime debbano pagare tasse sui risarcimenti ricevuti.

L’accordo si applicherà soprattutto ai casi che non possono essere portati in tribunale per prescrizione o per la morte dell’autore del reato. Ad oggi, la Chiesa ha già erogato risarcimenti per circa un milione e mezzo di euro nell’ambito del Programma Priva (Piano di Riparazione Integrale a Vittime di abusi sessuali nella Chiesa Cattolica spagnola), avviato dal governo nel 2024.

Il sistema, supervisionato dal Difensore del Popolo con il supporto governativo, rappresenta una nuova via per garantire giustizia e riparazione, anche per coloro che non intendono rivolgersi direttamente alla commissione ecclesiastica Priva. Il ministro Bolaños ha programmato un incontro con le associazioni delle vittime per illustrare i dettagli dell’intesa e assicurare piena trasparenza nel processo.

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