alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Ma l’aspartame fa davvero male? Ecco cosa dicono gli esperti

Nuove ricerche evidenziano possibili effetti metabolici e cardiovascolari dell’aspartame, mentre le autorità sanitarie internazionali aggiornano le valutazioni sulla sicurezza

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Fonti Preferite
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Aspartame, possibile perdita di peso ma rischi per cuore e cervello secondo gli esperti

Aspartame, possibile perdita di peso ma rischi per cuore e cervello secondo gli esperti

Marco Andreoli di Marco Andreoli

Classe 1999, ho studiato Storia alla Statale di Milano. Dal 2021 scrivo per diverse testate, dal calcio dilettantistico per Sprint e Sport, alla cronaca nazionale per Il Giornale d'Italia, mantenendo anche un focus particolare sugli Esteri.

Negli ultimi anni il dibattito sull’aspartame, uno degli edulcoranti artificiali più diffusi al mondo, è stato rianimato da numerosi studi scientifici e valutazioni da parte delle maggiori autorità sanitarie internazionali. L’aspartame (E951), un dipeptide formato da acido aspartico e fenilalanina, è utilizzato da decenni come dolcificante a basso contenuto calorico, circa 200 volte più dolce del saccarosio, presente in una vasta gamma di alimenti e bevande. Tuttavia, le sue potenziali implicazioni per la salute, soprattutto in relazione al consumo a lungo termine, continuano a essere oggetto di approfondimenti e controversie.

Nuove evidenze dagli studi sugli effetti a lungo termine dell’aspartame

Uno studio recente, pubblicato sulla rivista Biomedicine & Pharmacotherapy, ha approfondito per la prima volta gli effetti dell’assunzione a lungo termine di aspartame in un modello animale, colmando due importanti lacune degli studi precedenti: l’osservazione non solo degli effetti immediati ma anche di quelli cronici, e la somministrazione di dosi vicine a quelle realistiche per il consumo umano. In questo esperimento, topi sottoposti a un regime intermittente di assunzione di dosi moderate di aspartame (circa un sesto della dose massima accettabile) per un anno hanno mostrato cambiamenti significativi nel metabolismo cerebrale e nella funzionalità cardiaca.

Attraverso esami di imaging cerebrale (PET), è stata rilevata una fase iniziale di maggior utilizzo di glucosio da parte dei neuroni, seguita da una marcata riduzione dopo sei mesi, con un consumo energetico cerebrale dimezzato a dieci mesi. Questo indica un possibile stato di stress metabolico e un progressivo sottoutilizzo della principale fonte energetica cerebrale. Inoltre, i livelli di lattato cerebrale, prodotto metabolico degli astrociti che supportano i neuroni, risultavano significativamente elevati, suggerendo un funzionamento inefficiente e una condizione di “modalità emergenza” che potrebbe compromettere funzioni cognitive quali memoria, attenzione e problem solving.

Parallelamente, è stata osservata una riduzione dell’efficienza cardiaca: le camere cardiache si riempivano meno e la quantità di sangue pompata per battito risultava inferiore, con conseguente minore apporto di sangue ossigenato agli organi, incluso il cervello. Sebbene i topi trattati avessero accumulato il 20% di grasso corporeo in meno rispetto al gruppo di controllo, questo grasso si distribuiva in modo patologico attorno agli organi interni (grasso viscerale), una condizione associata a stress metabolico e affaticamento cardiaco.

Le valutazioni delle agenzie sanitarie internazionali

Dal punto di vista regolatorio, l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), organo specializzato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) con sede a Lione, ha classificato l’aspartame nel 2023 come sostanza “possibilmente cancerogena per l’uomo” (gruppo 2B), basandosi su prove limitate di cancerogenicità negli esseri umani e insufficiente evidenza negli animali da esperimento. È importante sottolineare che questa classificazione indica un potenziale rischio, senza quantificare la probabilità o la gravità dell’effetto, che dipendono da fattori quali la dose e la durata dell’esposizione.

Parallelamente, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare (EFSA), che ha da anni il compito di valutare la sicurezza degli additivi alimentari nell’Unione Europea, ha confermato nel 2013 e successivamente ribadito la sicurezza dell’aspartame entro la dose giornaliera ammissibile (DGA) di 40 mg per chilogrammo di peso corporeo al giorno. Questa soglia è stata mantenuta nonostante le nuove evidenze e sarà oggetto di una nuova valutazione in corso, che terrà conto degli studi più recenti, compresi quelli relativi alla miscela di aspartame e acesulfame K (E962).

L’EFSA ha inoltre precisato che l’esposizione media dei consumatori europei si mantiene ben al di sotto della DGA e che l’aspartame è uno degli additivi alimentari più rigorosamente controllati, con una lunga storia di autorizzazioni e revisione scientifica. Tuttavia, l’assunzione è sconsigliata in specifiche categorie, come donne in gravidanza, bambini e persone affette da fenilchetonuria, a causa della presenza di fenilalanina.

L’EFSA e altre autorità continuano a monitorare e aggiornare le valutazioni scientifiche, invitando a fornire dati aggiuntivi e mantenendo un dialogo trasparente con il pubblico e gli stakeholder per garantire un uso consapevole e sicuro degli edulcoranti come l’aspartame.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Napoli scende al 14° posto tra le capitali del cibo: unica italiana nella top 20
  • articolo 2 di 4
    Grecia, vietati ombrelloni su 251 spiagge: impatto sul turismo 2026
  • articolo 3 di 4
    Burano, l’isola che lega merletto e colori a una nuova vita turistica
  • articolo 4 di 4
    L’Italia calamita i super ricchi: +20% di ville e attici, la domanda estera traina il lusso
fine elenco

Articoli recenti

  • Foggia, detenuto torna in carcere con 160 grammi di cocaina nascosti nel corpo
  • Israele, il capo di stato maggiore: “Hezbollah in difficoltà, cessate il fuoco molto fragile”
  • Trump affonda Starmer: “Si dimetterà presto”. Londra verso il cambio di guida?
  • Lite con ascia a Robbio, uomo gravemente ferito mentre protegge la figlia minorenne
  • Milano, Salvini: “Mi piacerebbe Sardone candidata sindaco”
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming