alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Asset russi: ecco cosa sono e perché sono così importanti per Ue e Russia

Il destino degli asset russi bloccati in Europa è al centro delle trattative Ue e delle tensioni con la Russia: ma cosa sono esattamente?

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Aggiungi Alanews su Google
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Asset russi: cosa sono

Asset russi: cosa sono | Shutterstock - alanews

Federico Liberi di Federico Liberi

Laureato in Psicologia e Processi Sociali, sono sempre stato affascinato dalla scrittura. Dal 2023 lavoro nel mondo del copywriting dove mi occupo, oltre che di viaggi, salute, attualità e molto altro, di due delle mie passioni più grandi: il calcio e il tennis.

Tra esigenze finanziarie dell’Ucraina, dubbi legali e minacce di ritorsioni da Mosca, l’Unione europea accelera sul congelamento degli asset russi. L’Italia frena, il Belgio chiede garanzie, Putin promette vendetta; ma cosa sono esattamente? E perché sono così importanti? Ecco tutto ciò che c’è da sapere a riguardo.

Asset Russi: l’Ue spinge per il congelamento a oltranza

Nelle scorse ore il commissario europeo all’Economia Valdis Dombrovskis ha chiarito che il nuovo regolamento sul rinnovo sine die delle sanzioni anti-russe, ora all’esame del Consiglio Ue, “contribuirà alle discussioni sul prestito di riparazione” destinato all’Ucraina. Il passaggio decisivo è atteso per il vertice del 18 dicembre, quando i Ventisette dovranno sciogliere il nodo sull’utilizzo degli asset russi congelati.

L’obiettivo della Commissione è superare il meccanismo attuale, che impone un rinnovo semestrale delle sanzioni, e “porre l’immobilizzazione dei beni russi su solide basi giuridiche”. Secondo Dombrovskis, già entro oggi i governi potrebbero trovare un’intesa per prolungare il congelamento degli asset della Banca centrale russa in Ue “per tutto il tempo necessario”.

Servono 90 miliardi per Kiev, ma le risorse non ci sono

Il problema è eminentemente finanziario. All’Ue servono circa 90 miliardi di euro per sostenere il bilancio e la difesa dell’Ucraina. Risorse che, allo stato attuale, non sono disponibili. Per evitare di ricorrere a nuovo debito comune, Bruxelles guarda ai fondi russi congelati in Europa, che consentirebbero a Kiev di resistere almeno fino al 2027.

Asset russi congelati
Asset russi congelati | Pixabay @KeVeR – alanews

 

Per sbloccare l’operazione, la Commissione è pronta a ricorrere alla clausola di emergenza prevista dall’articolo 122 dei Trattati, già utilizzata durante le crisi economiche, energetiche e nel periodo della pandemia. Nella proposta si parla di un conflitto che ha avuto un “grave impatto economico”, generando interruzioni delle catene di approvvigionamento, incertezza e calo di investimenti e consumi. Da qui l’urgenza, secondo Bruxelles, di limitare i danni all’economia dell’Unione.

Il Belgio frena: “Troppi rischi legali”

Tra i Paesi più scettici c’è il Belgio, che custodisce circa 185 miliardi dei 210 miliardi di euro di asset russi detenuti in Ue, principalmente attraverso Euroclear. Il premier Bart De Wever chiede “garanzie di ferro” per tutelarsi da possibili contenziosi con Mosca.

Duro il suo giudizio sull’uso dell’articolo 122: “Sarebbe come irrompere in un’ambasciata, portar via tutti i mobili e venderli”, osserva, ricordando che “si tratta di denaro proveniente da un Paese con cui non siamo in guerra”. E avverte: se le richieste belghe non saranno ascoltate, Bruxelles potrebbe finire davanti ai giudici. “Se verrà presa una decisione manifestamente in contrasto con la legalità e troppo rischiosa per questo Paese, allora non si può escludere nulla”.

Asset russi: Putin promette vendetta e ritorsioni

Da Mosca la reazione non si è fatta attendere. Il Cremlino parla apertamente di “furto” e minaccia ritorsioni. La Russia stima in circa 300 miliardi di dollari gli asset occidentali congelati nei cosiddetti conti “di tipo C”, creati nel marzo 2022 come risposta alle sanzioni: azioni, obbligazioni societarie e titoli sovrani russi di proprietà di investitori dei Paesi considerati “ostili”.

Secondo stime citate da Reuters, Sberbank ha indicato che il 25% dei dividendi 2024 destinati a investitori stranieri è confluito in questi conti. Un’eventuale confisca, però, rischierebbe di innescare una spirale di sequestri incrociati, colpendo anche cittadini e imprese europee con interessi in Russia.

Voti favorevoli sugli asset russi, ma l’Italia resta prudente

Sul piano politico, la linea dura ha raccolto ampi consensi: 25 Paesi hanno votato a favore del congelamento prolungato degli asset, mentre Ungheria e Slovenia si sono espresse contro. Tuttavia, non sono mancate le riserve.

Belgio, Bulgaria, Italia e Malta hanno presentato una dichiarazione congiunta, riportata dal quotidiano belga Le Soir, invitando Commissione e Consiglio a esplorare “opzioni alternative conformi al diritto Ue e internazionale”, basate su meccanismi di prestito europeo o soluzioni transitorie, considerate meno rischiose.

Von der Leyen e Costa: “Messaggio forte a Mosca”

Di segno opposto le parole dei vertici europei. La presidente della Commissione Ursula von der Leyen ha salutato la decisione del Consiglio come “un segnale forte alla Russia”: finché la guerra continuerà, “i costi per Mosca continueranno ad aumentare”. Un messaggio, ha aggiunto, rivolto anche a Kiev, per rafforzarne la posizione “sul campo di battaglia e al tavolo dei negoziati”.

Sulla stessa linea il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, che ha ricordato l’impegno preso a ottobre dai leader Ue a mantenere congelati i beni russi fino alla fine dell’aggressione e al risarcimento dei danni. “Prossimo passo – ha detto – garantire il fabbisogno finanziario dell’Ucraina per il 2026-2027”.

Palazzo Chigi: “Nessun precedente sull’unanimità”

Da Roma arriva una posizione di equilibrio. Fonti di Palazzo Chigi chiariscono che la decisione sul congelamento non pregiudica l’eventuale utilizzo futuro dei beni russi e non costituisce “in alcun modo un precedente” per il passaggio dall’unanimità alla maggioranza qualificata.

In vista del Consiglio europeo di dicembre, l’Italia ribadisce un approccio “pienamente costruttivo”, invitando però a valutare strade alternative, come prestiti Ue e soluzioni ponte, per garantire continuità al sostegno finanziario all’Ucraina senza forzature giuridiche.

Cosa sono gli asset russi congelati e perché sono così importanti

Gli asset russi congelati sono le riserve della Banca centrale di Mosca, stimate tra i 300 e i 350 miliardi di dollari, bloccate da G7 e Ue dopo l’invasione dell’Ucraina. Circa 190-210 miliardi di euro si trovano in Europa, soprattutto in Belgio; altri 100-110 miliardi di dollari negli Stati Uniti, prevalentemente in titoli di Stato. Il resto è distribuito tra Giappone, Canada, Regno Unito e altri Paesi alleati.

Per Bruxelles rappresentano una leva decisiva per finanziare la ricostruzione ucraina e garantire il rimborso dei prestiti concessi a Kiev. Per la Russia, invece, sono proprietà sovrana intoccabile. Un conflitto giuridico e politico che, oltre alle sanzioni, rischia di diventare uno dei dossier chiave anche nei futuri negoziati di pace.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Guerra dei droni: l’Ucraina punta sull’Asia
  • articolo 2 di 4
    Mosca sotto attacco dei droni, ma i media di Stato restano in silenzio
  • articolo 3 di 4
    Trump contro Meloni: le frasi e gli episodi che hanno incrinato l’alleanza
  • articolo 4 di 4
    Ucciso in Polonia l’attivista Semyon Skrepetsky, aveva protestato contro la Russia alla Biennale
fine elenco

Articoli recenti

  • Giornata del rifugiato, l’appello di Mattarella: “No a condotte irresponsabili”
  • Burano, l’isola che lega merletto e colori a una nuova vita turistica
  • Scontro Mari-Ciabatti, la Fondazione Strega condanna le frasi su Murgia
  • L’Italia calamita i super ricchi: +20% di ville e attici, la domanda estera traina il lusso
  • Bolivia: stato di emergenza nazionale per sbloccare le strade e garantire i rifornimenti
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming