alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Shutdown negli Usa: scontro tra repubblicani e democratici su tagli a sanità e tasse, costi ai cittadini

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Fonti Preferite
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Negli Usa è in corso lo Shutdown - Nella foto: un'immagine della Casa Bianca

Scattato lo shutdown in USA | Alanews

Marco Viscomi di Marco Viscomi

Nato a Milano nel 1991, sono laureato in Lettere moderne presso l'Università Cattolica di Milano. Collaboro come giornalista con Sprint e Sport dal 2024 e Alanews dal 2025. Allenatore di calcio nel tempo libero, le mie più grandi passioni sono lo sport, il cinema, il gaming e la musica

Washington, 1 ottobre 2025 – Nella notte appena trascorsa, gli USA sono entrati nuovamente in una fase di shutdown del governo federale, a causa del mancato accordo tra le forze politiche sul bilancio statale. Il provvedimento, disposto dalla Casa Bianca e firmato dal direttore dell’ufficio bilancio Russel Vought, ha bloccato le attività non essenziali dello Stato, con conseguenti licenziamenti temporanei e sospensione di numerosi servizi pubblici. Questa situazione riflette la profonda frattura politica che continua a paralizzare l’amministrazione statunitense, in un contesto segnato dall’attuale mandato del presidente Donald Trump, tornato alla Casa Bianca nel gennaio 2025 per un secondo mandato non consecutivo.

Cause e dinamiche dello shutdown

La legge federale impone al Congresso di approvare, entro il 1° ottobre di ogni anno, dodici distinti provvedimenti finanziari, che riguardano le cosiddette “spese discrezionali” pari a circa un quarto del bilancio totale federale. Gli altri capitoli di spesa, come pensioni e interessi sul debito, sono automatici e non richiedono nuove approvazioni. Quando il Congresso non riesce a deliberare su queste leggi di bilancio entro la scadenza, entra in vigore lo shutdown, ovvero una sospensione progressiva delle attività governative considerate non essenziali.

Quest’anno, la crisi è stata alimentata dal rifiuto reciproco tra democratici e repubblicani di approvare la cosiddetta “stopgap continuing resolution”, una misura temporanea che avrebbe mantenuto i finanziamenti ai livelli dell’anno precedente senza variazioni. Il gruppo repubblicano, guidato dal presidente Trump, ha richiesto tagli significativi al sistema sanitario pubblico, in particolare la riduzione dei sussidi previsti da Obamacare, per finanziare gli sgravi fiscali approvati nel “Big Beautiful Bill” firmato da Trump lo scorso luglio. Dall’altro lato, i democratici hanno utilizzato il loro potere di veto in Senato, grazie al meccanismo del filibustering, impedendo l’approvazione delle misure proposte dai repubblicani.

Impatto sociale ed economico dello shutdown

Secondo le stime più recenti, l’interruzione dei fondi per Obamacare condurrà ad un aumento mensile dei costi assicurativi tra 400 e 600 dollari per singola famiglia. Si prevede che circa 4 milioni di americani perderanno l’assistenza sanitaria a partire dall’anno prossimo, mentre 20 milioni vedranno lievitare il prezzo delle polizze. Il Congressional Budget Office stima inoltre che entro il 2034 altri 10 milioni di cittadini rimarranno senza copertura sanitaria a causa di questi tagli.

Lo shutdown si traduce immediatamente nella sospensione di servizi pubblici come la chiusura di musei e parchi nazionali, la riduzione delle attività della NASA, la sospensione di alcune funzioni dei centri di ricerca medica e dei servizi di assistenza ai veterani. Circa 330.000 dipendenti del Dipartimento della Difesa, 35.000 del Commercio, oltre 30.000 della Sanità, e decine di migliaia in altri dipartimenti come Stato, Homeland Security, Ambiente e Giustizia sono stati messi in congedo non retribuito.

Le attività essenziali, come la gestione dell’immigrazione, il controllo del traffico aereo, i servizi postali e di emergenza, continuano invece a operare regolarmente. Tuttavia, il blocco pone un freno significativo all’efficienza amministrativa e rischia di danneggiare ulteriormente la fiducia dei cittadini nel sistema politico.

Lo scontro politico e le strategie elettorali

Il presidente Trump ha dichiarato apertamente che lo shutdown rappresenta uno strumento per eliminare posti di lavoro e programmi apprezzati dai democratici, accusando l’opposizione di voler estendere la sanità gratuita anche agli immigrati illegali. La campagna politica si è fatta aspra, con l’uso di video manipolati e polemiche sui social media, mentre il leader democratico alla Camera, Hakeem Jeffries, ha risposto pubblicando immagini che mettono in discussione la credibilità del presidente, alimentando un clima di forte tensione.

I democratici confidano che le conseguenze sociali e l’impatto negativo sull’assistenza sanitaria si rifletteranno alle urne, indebolendo la maggioranza repubblicana alle elezioni di metà mandato del 2026 e bloccando l’agenda politica di Trump. Dal canto loro, i repubblicani puntano a far ricadere la colpa del blocco sui democratici, sperando di rafforzare il consenso nelle prossime consultazioni elettorali.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Hakeem Jeffries (@electhakeemjeffries)

Il quadro istituzionale e storico dello shutdown negli USA

Il blocco delle attività amministrative è una procedura peculiare degli USA, prevista dall’Antideficiency Act, una legge che impedisce agli enti pubblici di spendere oltre gli stanziamenti approvati. Se il Congresso non autorizza il finanziamento entro il termine fiscale, il governo deve sospendere tutte le attività non essenziali fino a nuova approvazione.

Questa norma risale al XIX secolo e si è evoluta nel tempo, con interpretazioni giuridiche sempre più rigorose a partire dagli anni ’80. Storicamente, la prima chiusura governativa avvenne nel 1976 durante l’amministrazione Ford. Da allora, si sono verificati oltre venti shutdown, alcuni dei quali molto brevi, altri prolungati fino a quasi tre settimane, come nel caso del 2013 sotto Obama.

Diversamente da altri sistemi parlamentari, dove il mancato accordo sul bilancio può portare a elezioni anticipate senza interrompere i servizi pubblici, negli Stati Uniti lo shutdown può paralizzare la macchina statale e impattare milioni di cittadini.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    “I diritti derivano dal Creatore, non dal governo”: cosa dice il rapporto pubblicato dagli Usa
  • articolo 2 di 4
    Digital tax, Trump minaccia dazi al 100%: muro Ue contro il ricatto americano
  • articolo 3 di 4
    L’ex consigliere di Trump John Bolton si dichiara colpevole: cosa è successo
  • articolo 4 di 4
    Trump al comizio Maga: “Gli Usa sono una nazione giovane, ma superiore a tutte”
fine elenco

Articoli recenti

  • Napoli Pride: tensioni tra pro-pal e gruppo ebraico, lanci di oggetti e pistole ad acqua
  • Marito della ministra Roccella disperso nel lago di Vico: ricerche in corso
  • Milano Pride 2026: “La retorica della famiglia tradizionale porta a eventi catastrofici”
  • Pride, a Napoli migliaia in piazza: “Ricordiamo Mirko e mamma Kety”
  • Monica Setta: “Sono stata nel fango, so come reagire. Infilo gli stivali e combatto”
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming