alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming
alanews | News, Ultime notizie, Video e Foto in tempo reale
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Arrestata l’ostetrica Bibi: è accusata di omicidio colposo dopo un parto in casa

Facebook YouTube X (Twitter) Instagram WhatsApp TikTok
Google Discover Fonti Preferite
Segui le notizie di alanews: aggiungici come fonte preferita su Google.
Un primo piano di Enrica Kupe, conosciuta come “Bibi”

Instagram, ostetricasenzafiltri

Giacomo Camelia di Giacomo Camelia

Nato a Carate Brianza nel 2000, laureato in Scienze Umanistiche per la Comunicazione presso l’Università degli Studi di Milano. Lavoro come redattore web dal 2024. Adoro il cinema e la musica anche se la mia passione più grande riguarda lo sport, il calcio in particolare

Newcastle, 16 agosto 2025 – Enrica Kupe, ostetrica conosciuta come “Bibi” e fondatrice del canale social “Mamma Informata”, è stata arrestata in Australia con l’accusa di omicidio colposo per la morte di un neonato durante un parto domiciliare. L’evento tragico si è verificato il 2 ottobre 2024 a Wallsend, sobborgo di Newcastle, e ha riacceso il dibattito sulle pratiche ostetriche alternative e la sicurezza del parto in casa.

Il parto domiciliare sotto accusa: ritardo nel trasferimento ospedaliero

La gestante, assistita da Kupe – il cui vero nome sarebbe Oyebola Coxon – ha affrontato un travaglio durato due giorni con chiari segnali di complicazioni. L’ostetrica avrebbe ignorato le ripetute richieste della donna di recarsi in ospedale, rifiutando il trasferimento nonostante le condizioni critiche. Solo dopo un estenuante periodo, la partoriente è stata trasportata al John Hunter Hospital, dove è stata sottoposta a un cesareo d’urgenza. La madre è sopravvissuta, ma purtroppo il neonato è deceduto poco dopo l’intervento.

L’arresto di Kupe è avvenuto il 14 agosto 2025, quasi un anno dopo i fatti, mentre il processo è fissato per il 15 ottobre 2025 davanti alla corte di Newcastle.

Denunce e polemiche sulle pratiche ostetriche di “Bibi”

La scrittrice Francesca Bubba, nota per le sue inchieste su The Post Internazionale, aveva già segnalato da tempo le pratiche pericolose e antiscientifiche di Kupe, definendole “potenzialmente dannose”. Bubba ha evidenziato come “Mamma Informata”, seguito da oltre 40.000 follower italiani, diffondesse teorie contrarie alla medicina basata sull’evidenza, tra cui l’inutilità delle ecografie, la negazione del diabete gestazionale e il rifiuto di procedure mediche come epidurale e cesareo, anche quando raccomandate da specialisti.

Attraverso video e corsi a pagamento, Kupe promuoveva un parto “senza dolore” in casa, spingendo le donne a opporsi alle pratiche ospedaliere. Tali posizioni avevano suscitato anche la sua reazione beffarda contro le critiche ricevute sui social.

Un caso che riapre il dibattito sul parto e la sicurezza

L’arresto di “Bibi” solleva interrogativi sull’autonomia decisionale delle donne in gravidanza e, soprattutto, sui rischi associati al fai-da-te sanitario diffuso attraverso i social network. Il caso mette in luce come la diffusione di informazioni non validate scientificamente, presentate come “naturali” o “alternative”, possa avere conseguenze tragiche sulla salute materna e neonatale.

Articoli correlati

elenco di 4 articoli
  • articolo 1 di 4
    Roma Pride, i politici alla manifestazione. Adinolfi provoca con la bandiera di Israele
  • articolo 2 di 4
    Il Roma Pride sfila per le vie di Roma. Decine di migliaia di persone alla marcia LGBTQIA+
  • articolo 3 di 4
    Venezia e il problema dell’overtourism: albergatori dicono sì ai ticket fino ai 50 euro
  • articolo 4 di 4
    Roma Pride 2026, migliaia in corteo: “La Repubblica è di chi la abita”
fine elenco

Articoli recenti

  • Roma Pride, i politici alla manifestazione. Adinolfi provoca con la bandiera di Israele
  • Il Papa a Pavia, otto giorni dopo le critiche sul caso abusi in Spagna
  • Il Roma Pride sfila per le vie di Roma. Decine di migliaia di persone alla marcia LGBTQIA+
  • Venezia e il problema dell’overtourism: albergatori dicono sì ai ticket fino ai 50 euro
  • Medicina, il Tar promuove la riforma: legittimi il semestre filtro e i test
No Result
Vedi tutti i risultati
  • Politica
  • Cronaca

Chi siamo

  • Chi siamo
  • Codice etico
  • Termini e condizioni
  • Avviso normativo UE/SEE
  • Informativa sulla privacy
  • Privacy e Cookie
  • Preferenze sui cookie
  • Dichiarazione di accessibilità
  • Mappa del sito
  • Lavora con noi
  • Esteri
  • Economia

Contatti

  • Contattaci
  • Assistenza account utente
  • Pubblicità
  • Rimani connesso
  • Newsletter
  • Trova il canale
  • Palinsesto TV
  • Podcast
  • Segnala una notizia
  • Contenuti sponsorizzati
  • Salute
  • Spettacoli

I nostri canali

  • NewzGen
  • AlaTV
  • SaluteWeb
  • OkViaggi
  • VinaMundi
  • CryptoHack
  • Tecnologia
  • Video

© 2026 Alanews – Smart Media Solutions – Testata giornalistica registrata al tribunale di Roma n° 243/2012

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Cronaca
  • Politica
  • Esteri
  • Economia
  • Salute
  • Spettacoli
  • Sport
    • Calcio
  • Tecnologia
  • Video
  • Categorie
    • Cultura
    • Ambiente
    • Motori
    • Lifestyle
    • Scienze
    • Gossip
    • Gaming