Medio Oriente, Jacopo Fo recita poesia contro violenza: “Grande corteo strumento ormai desueto”
L’attivista da solo davanti alla sede dell’ex consolato israeliano in Corso Europa a Milano
(Milano). “Io ho sempre condannato la violenza di Hamas come quella del governo di Netanyahu. Credo che oggi lo strumento del grande corteo stia dimostrando che non serve, anche perché si infiltrano sempre persone che vogliono estremizzare da una parte o dall’altra”. Così lo scrittore, attore e attivista Jacopo Fo, giunto da solo davanti alla sede dell’ex consolato israeliano a Milano, in Corso Europa 12, per recitare una poesia da lui composta contro la violenza in Medio Oriente e nel mondo. “Questa poesia esprime il mio dolore davanti alla brutalità dei fatti che stanno avvenendo. Io ho difficoltà ad aprire Internet e leggere i giornali. Sono stato uno dei pochi in Italia a dire che Hamas si è resa responsabile, secondo un’indagine di Amnesty International, della cattura, tortura e uccisione di palestinesi moderati” ha continuato. “Bene che il governo abbia chiesto la sospensione dell’invasione di altri territori, ma dovrebbe smettere di vendere armi ai contendenti” ha concluso. (Riccardo Sciannimanico/alanews)
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