Tra le colline dell’Oltrepò Pavese, a pochi chilometri da Voghera, da quasi sessant’anni c’è un luogo dove fede, lavoro e cucina si incontrano: è il ristorante ‘Oasi della Pace’ fondato e gestito dalle suore dell’Istituto ‘Pia Famiglia del Santo Rosario Apostole del Lavoro’ a Rivanazzano Terme. Inizialmente casa di riposo, la struttura ha aperto nel tempo le proprie porte anche agli ospiti esterni, grazie all’intuizione della Madre fondatrice, Madre Anna Coralli. “Prima i parenti dei pazienti, di tanto in tanto, ci portavano il cibo. Così la nostra Madre fondatrice ebbe l’idea di accogliere anche gente da fuori”, racconta suor Maria Teresa, Madre Generale dell’istituto.
Negli anni quella prima intuizione è diventata un’attività vera e propria che oggi conta oltre 300 coperti e può ospitare anche cerimonie, come matrimoni e comunioni. Ai fornelli ci sono suor Maria Teresa, suor Elisabetta e suor Felicia, che si occupano direttamente della selezione delle materie prime, della preparazione dei piatti e del servizio ai tavoli. “Il nostro ristorante si chiama Oasi della Pace, ma la gente dice che questo non è ‘Oasi della Pace’, è ‘Oasi della Pancia’, perché tutti vanno via contenti”, dice con un sorriso suor Maria Teresa. Accanto ai piatti della tradizione, dalla zuppa vogherese al risotto fino ai dolcetti, dal 2019 sul menù c’è anche la pizza. Lo chef e pizzaiolo Pietro Intini racconta: “Le suore si sono sempre occupate della cucina, io sono arrivato nel 2019 come aiuto cuoco e da lì è nata l’esigenza di dare una spinta in più alla struttura. A dicembre 2019 abbiamo iniziato una nuova avventura aggiungendo la pizzeria, ma a febbraio 2020 ci siamo trovati costretti a chiudere a causa del Covid e abbiamo riaperto due anni dopo. Da allora, tutti i fine settimana, andiamo avanti con questa nuova attività. Abbiamo un menù fisso ma non è scritto sulla carta, nel senso che le suore quando vanno a fare la spesa prendono le materie prime che più garbano il loro occhio e di conseguenza creano il menù volta per volta, per cui se un giorno c’è il pesce fresco prendono il pesce e non la carne o altro”. In questo angolo lontano dalla frenesia della città, gli ospiti si trovano immersi in un ambiente tranquillo e silenzioso, dove le portate arrivano in tavola accompagnate da una musica meditativa. Per le sorelle è proprio il lavoro a rappresentare una parte importante della loro missione: “La nostra fondatrice diceva che il lavoro è preghiera e noi, nella semplicità, facciamo quello che possiamo”, conclude suor Maria Teresa.