Con l’avvio del nuovo anno, l’identità digitale SPID di Poste Italiane mantiene la sua rilevanza per oltre 28 milioni di utenti attivi in Italia, ma dal secondo anno di utilizzo è previsto un costo annuo di 6 euro, con esenzioni specifiche. Per evitare addebiti indesiderati, è fondamentale conoscere le modalità di disdetta del servizio e le alternative disponibili.
SPID di Poste Italiane: costi e esenzioni
L’attivazione della PosteID, identità digitale abilitata a SPID, è gratuita per il primo anno. Successivamente, salvo casi particolari, è previsto un canone annuale di 6 euro. Sono esenti dal pagamento i cittadini con almeno 75 anni, i residenti all’estero, i minorenni e gli utenti che utilizzano SPID per finalità professionali. Il rinnovo del servizio può essere effettuato comodamente online sul portale ufficiale posteid.poste.it, oppure negli uffici postali, comunicando il codice fiscale dell’intestatario. Non è necessario presentare documenti aggiuntivi né la presenza del titolare nel caso di rinnovo per conto di terzi.
In caso di mancato rinnovo, l’identità digitale PosteID resta comunque attiva per 24 mesi dall’ultimo accesso, garantendo un margine di sicurezza per l’utente.
Come disdire SPID Poste Italiane senza pagare
Chi non intende sostenere il costo del servizio ha diritto di recedere entro 30 giorni dalla scadenza del primo anno gratuito o dalla ricezione dell’avviso di pagamento. Il recesso tempestivo evita ogni addebito e comporta la cessazione immediata dell’identità digitale.
La disdetta può essere effettuata:
- Online, accedendo all’area riservata del sito posteid.poste.it, nella sezione “I tuoi dati” o “Impostazioni” e selezionando “Cancellazione Identità Digitale”. La conferma avviene tramite codice di sicurezza inviato via SMS.
- Via PEC, inviando una richiesta all’indirizzo posteitaliane@pec.posteitaliane.it, un metodo rapido e con valore legale.
- Per raccomandata A/R, spedendo il modulo di revoca scaricabile dal sito a Poste Italiane S.p.A. – Servizi di Certificazione Digitale, Via di Tor Pagnotta 2, 00143 Roma.
È fondamentale non prorogare i termini per evitare la sospensione dell’identità digitale, che potrebbe comportare costi aggiuntivi per la riattivazione.
Alternative e raccomandazioni per l’identità digitale
Non potendo restare privi di identità digitale, prima di disdire PosteID si suggerisce di attivare la Carta d’Identità Elettronica (CIE), che consente l’accesso a quasi tutti i servizi pubblici con il proprio PIN. In alternativa, esistono altri gestori SPID come Sielte o Namirial che offrono ancora soluzioni gratuite.
Il contesto attuale vede un progressivo aumento dei costi per gli operatori privati, dovuto al blocco temporaneo dei finanziamenti pubblici stanziati dal PNRR, che ha spinto Aruba e Infocert – provider concorrenti – a introdurre già tariffe annue simili. Poste Italiane, che detiene circa il 70% degli utenti SPID, mantiene l’attuale tariffa di 6 euro annui dal secondo anno di attivazione.
Il governo incentiva l’uso della CIE, che nel 2025 ha visto crescere le attivazioni a circa 7,3 milioni, avvicinandosi a un rapporto di 1 a 10 con SPID, segnalando una possibile evoluzione nelle modalità di accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
In sintesi, gli utenti di PosteID devono essere consapevoli delle nuove condizioni economiche e delle modalità di recesso per gestire al meglio la propria identità digitale senza incorrere in costi non desiderati.




