Roma, 10 gennaio 2026 – Il Ministero della Giustizia, tramite una nota ufficiale firmata da Antonella Ciriello, capo del Dipartimento per l’innovazione tecnologica della giustizia, ha fornito importanti chiarimenti circa l’introduzione di Microsoft Copilot nell’ambito del sistema giudiziario italiano. L’iniziativa, partita lo scorso 1° gennaio, ha suscitato un acceso dibattito fra gli operatori del settore, soprattutto per le modalità di utilizzo di questo avanzato strumento di intelligenza artificiale generativa.
Copilot in Giustizia: un supporto in fase sperimentale
Il Ministero ha precisato che l’inserimento di Copilot nel pacchetto Office destinato ai magistrati non comporta alcun obbligo di utilizzo, ma rappresenta una fase di sperimentazione a scopo prevalentemente conoscitivo e pratico. L’obiettivo è consentire ai magistrati interessati di comprendere il funzionamento dell’IA, valutarne limiti e potenzialità, e di esercitare una scelta consapevole e informata. L’esercizio della funzione giurisdizionale resta, in ogni caso, sotto la piena responsabilità e autonomia del singolo magistrato.
La partecipazione a questa fase sperimentale è su base volontaria: chi non desidera avvalersi di Copilot deve esprimere formalmente il proprio rifiuto compilando un apposito modulo, dopo di che il sistema sarà disattivato per quell’utente. L’utilizzo di Copilot è limitato all’ambito della giustizia e prevede che le interazioni si svolgano principalmente all’interno dell’ecosistema ministeriale, sebbene sia possibile, a scelta consapevole, accedere anche a funzionalità di consultazione esterna.
Microsoft Copilot: caratteristiche e garanzie di sicurezza
Microsoft Copilot, lanciato nel febbraio 2023 e basato sul modello linguistico GPT-4 di OpenAI, si presenta come un assistente digitale capace di supportare la produttività attraverso la redazione di contenuti, l’analisi dati e la gestione di attività. Integrato nelle applicazioni di Microsoft 365 come Word, Excel, PowerPoint e Teams, offre un’assistenza avanzata e personalizzata per gli utenti professionali.
Il Ministero ha sottolineato che l’adozione di Copilot in ambito giudiziario rispetta rigorosi standard di sicurezza e privacy, garantendo la segregazione dei dati e la conformità alla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali. Tale attenzione è fondamentale per assicurare che le informazioni trattate restino confidenziali e protette, secondo i più elevati parametri aziendali di sicurezza.
L’intelligenza artificiale, ormai sempre più diffusa tra gli operatori del processo, diventa così un elemento imprescindibile anche per la magistratura, che viene invitata a familiarizzare con questi strumenti per non restare indietro rispetto all’evoluzione tecnologica e procedurale in atto.






