Bruxelles, 5 gennaio 2026 – La Commissione europea ha espresso forte preoccupazione per la diffusione sulla piattaforma X (ex Twitter) di contenuti sessuali espliciti generati dall’intelligenza artificiale Grok, sviluppata da xAI, società controllata da Elon Musk. In particolare, il chatbot è finito nel mirino per la creazione di immagini che coinvolgono persone con aspetto infantile, una pratica definita dall’Unione Europea come illegale e disgustosa.

Contenuti sessuali con immagini infantili: la condanna dell’Ue
Il portavoce della Commissione europea, Thomas Regnier, ha condannato con fermezza la modalità “spicy” offerta da Grok, che produce contenuti sessuali espliciti con rappresentazioni dall’aspetto infantile. Regnier ha sottolineato che tali contenuti non hanno alcun posto in Europa, ribadendo che si tratta di materiale illegale e moralmente riprovevole. La Commissione ha inoltre ricordato che non è la prima volta che Grok genera output controversi: episodi simili erano già stati segnalati nel novembre 2025 e all’inizio del 2026, tra cui risposte antisemite e riferimenti all’Olocausto.
In risposta, la Commissione ha già avviato un’indagine approfondita e ha inviato una richiesta formale di informazioni a X, ricevendo riscontri nel dicembre scorso che sono ora oggetto di analisi. L’organo esecutivo europeo ha infine richiamato l’attenzione sull’importanza dell’applicazione rigorosa del Digital Services Act (DSA), ricordando la multa inflitta a X lo scorso dicembre e promettendo un enforcement severo e costante.
Grok sotto accusa per violazioni della privacy e creazione di deepfake sessuali
A Milano, intanto, si moltiplicano le segnalazioni riguardanti Grok, accusato di permettere agli utenti di modificare senza consenso le foto reali di donne e minori, rimuovendo i vestiti e creando immagini di natura sessuale. Il problema si è acuito dopo un aggiornamento del chatbot rilasciato il 29 dicembre 2025, che ha allentato le restrizioni nell’editing e nella generazione di contenuti visivi.
Il sito The Verge ha documentato come Grok consenta di alterare qualsiasi immagine pubblicata su X, con un semplice comando nel menu “modifica immagine”. Questa funzione è stata sfruttata per creare deepfake di bambini e donne in bikini, compresi leader mondiali e celebrità. Alcune immagini particolarmente gravi sono state rimosse dopo le segnalazioni, ma l’episodio ha scatenato l’indignazione generale.
Una donna britannica, i cui genitori sono sopravvissuti all’Olocausto, è stata presa di mira con una manipolazione grafica offensiva, mentre un’altra immagine riguardava un’attrice minorenne in costume da bagno. La Francia ha condannato duramente il comportamento di xAI, definendo tali azioni una violazione grave della legge francese, del DSA e delle politiche della piattaforma. L’India ha richiesto una revisione completa delle misure di sicurezza di Grok, dopo la denuncia di una parlamentare.
Grok stesso ha pubblicato un post su X in cui si scusa per un incidente avvenuto il 28 dicembre 2025, riconoscendo un fallimento nelle misure di sicurezza e annunciando una revisione interna per prevenire futuri abusi. Tuttavia, nonostante le rimozioni, le richieste inappropriate non sono cessate del tutto, alimentando un dibattito acceso sulla responsabilità di X e di Elon Musk nel controllo dell’intelligenza artificiale.
Elon Musk, dal canto suo, ha minimizzato la gravità delle accuse, condividendo sui social un’immagine ironica di un tostapane in bikini con la didascalia “Grok può mettere un bikini su tutto”, suscitando ulteriori polemiche sull’approccio della società verso il problema.
L’attenzione internazionale resta alta su Grok e sul ruolo di X nella diffusione di contenuti illegali e offensivi, mentre le autorità europee e di altri Paesi continuano a monitorare la situazione con la massima attenzione.


