Buone notizie per Jannik Sinner: quel braccialetto che monitora battito, recupero e sforzo e che gli era stato vietato agli Australian Open, tra poco si potranno utilizzare. Ora, per la prima volta in uno Slam, i dispositivi biometrici entrano ufficialmente in campo. Un passo avanti che promette di rivoluzionare la preparazione atletica, offrendo a giocatori e staff strumenti precisi per gestire la forma nei momenti clou della stagione.
Buone notizie per Sinner
A gennaio 2025, agli Australian Open, Sinner e il suo rivale Carlos Alcaraz hanno dovuto togliere il braccialetto Whoop prima di scendere in campo. La giudice di sedia ha richiamato i giocatori, facendo rispettare una regola chiara: nessun dispositivo che trasmetta dati in tempo reale può essere usato durante le partite. L’obiettivo è evitare qualsiasi forma di aiuto esterno e mantenere la sfida pulita. Anche se il Whoop serve soprattutto a raccogliere dati per l’allenamento e il recupero, in campo i giudici sono stati irremovibili. Sinner ha spiegato che il bracciale misura battito cardiaco, calorie bruciate e qualità del sonno, dati utili fuori dal campo ma vietati durante il gioco.
Cosa fa il bracciale Whoop e perché interessa i tennisti
Il braccialetto Whoop, prodotto da un’azienda americana, è piccolo, leggero e senza display. Tiene sotto controllo costantemente diversi parametri fisici: battito cardiaco, variazioni del ritmo, temperatura corporea, frequenza del respiro, ossigenazione del sangue e sforzo muscolare. Tutte queste informazioni vengono analizzate da un software che suggerisce come migliorare il riposo, ottimizzare il recupero e regolare gli allenamenti. Per un atleta di alto livello come Sinner, avere questi dati a disposizione può fare davvero la differenza nel gestire la forma nelle fasi più importanti della stagione.
Roland Garros 2026, ok ai wearable: una svolta per il tennis
Il Roland Garros del 2026 segnerà una vera svolta: per la prima volta in uno Slam sarà permesso l’uso di dispositivi indossabili come il Whoop durante il torneo, in programma dal 24 maggio a inizio giugno a Parigi. La decisione arriva da un programma sperimentale che vuole dare agli atleti la possibilità di monitorare in tempo reale le proprie condizioni fisiche, aiutandoli a gestire recupero e adattamenti. Questa novità potrebbe aprire nuove strade nella preparazione dei tennisti e nella gestione della fatica, soprattutto su una superficie impegnativa come la terra rossa, dove la resistenza è fondamentale e i match possono durare ore.
Con questo via libera, Sinner e gli altri protagonisti potranno contare su un alleato prezioso: un braccialetto che non solo registra lo stato fisico immediato, ma suggerisce anche come migliorare ogni aspetto della preparazione. Un passo avanti importante, che potrebbe segnare l’inizio di un’era nuova, dove sport e tecnologia si intrecciano direttamente nel cuore dei grandi tornei.





