Milano, 17 febbraio 2026 – Un altro capitolo storico si è scritto nel pattinaggio di velocità su ghiaccio italiano grazie alla straordinaria impresa del trio azzurro nell’inseguimento a squadre alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. Davide Ghiotto, Michele Malfatti e Andrea Giovannini hanno conquistato la medaglia d’oro, regalando all’Italia una vittoria che richiama i fasti di vent’anni fa, quando la Nazionale guidata da Enrico Fabris si impose con un’impresa memorabile.
La vittoria dell’inseguimento a squadre: un successo di cuore e strategia

La gara dell’inseguimento a squadre ha visto l’Italia trionfare su avversari di altissimo livello, in particolare gli Stati Uniti, battuti con determinazione e intelligenza tattica. Davide Ghiotto, leader della squadra nonché figura di spicco del pattinaggio mondiale, ha commentato con entusiasmo: “Battere l’America non era facile, ce l’abbiamo fatta e siamo molto molto contenti”. Il successo è frutto di anni di dedizione e preparazione, come ha sottolineato il trentino Michele Malfatti: “Emozione grandissima, non ci sono parole per descriverla. È qualcosa di incredibile esserci riusciti dopo anni di lavoro, ci abbiamo creduto fino in fondo”. Anche Andrea Giovannini, altro talento trentino, ha espresso la sua gioia con un gesto simbolico: imitare Steph Curry, idolo del basket americano, segnando così una vittoria non solo sportiva ma anche emotiva.
Davide Ghiotto, un campione poliedrico e ispiratore
La figura di Davide Ghiotto si conferma centrale nel successo italiano. Originario di Altavilla Vicentina, Ghiotto è un atleta con un palmarès di assoluto valore: campione olimpico nell’inseguimento a squadre a Milano Cortina 2026, vincitore di medaglie mondiali e detentore di record mondiali sui 10.000 metri. Dopo un passato da roller e un percorso di studio in filosofia all’Università di Trento, Ghiotto si è affermato grazie alla sua tenacia e capacità tecnica, allenato da Maurizio Marchetto.
Nonostante qualche difficoltà nelle gare individuali alle Olimpiadi, dove ha chiuso sesto nei 10.000 metri, Ghiotto ha dimostrato la sua resilienza nel lavoro di squadra, portando l’Italia sul gradino più alto del podio. Il suo percorso è stato spesso paragonato a quello di Enrico Fabris, il “Signore dei Pattini” che vent’anni fa ha portato l’Italia alla gloria olimpica proprio nell’inseguimento a squadre. Fabris oggi segue con attenzione e ammirazione i successi dei nuovi atleti, sottolineando il livello sempre più elevato della competizione e l’importanza di mantenere viva la passione e la dedizione.
Il successo di Milano Cortina rappresenta un trionfo di squadra ma anche la conferma che il pattinaggio italiano continua a sfornare talenti di livello mondiale, capaci di portare avanti una tradizione di eccellenza sportiva che affonda le radici nelle imprese di Fabris e dei suoi compagni. La vittoria nell’inseguimento a squadre è un segnale forte per il futuro di questa disciplina nel nostro Paese, unendo impegno, strategia e spirito di gruppo.
Fonte: alanews - Milano Cortina, pattinatori oro nell'inseguimento: "Ci abbiamo creduto fino in fondo"






