Roma, 5 gennaio 2026 – Manca un mese esatto all’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, evento che vedrà l’Italia protagonista per la terza volta nella sua storia olimpica invernale. Dopo vent’anni dai Giochi di Torino 2006, il Paese si prepara ad ospitare un’edizione che si caratterizza per la doppia sede e una diffusione territoriale senza precedenti. Il countdown verso la cerimonia di apertura del 6 febbraio è ormai in fase avanzata, con una crescente emozione ma anche qualche preoccupazione legata a ritardi nei cantieri e questioni logistiche.
Olimpiadi Milano-Cortina 2026: il sogno delle 19 medaglie e le sfide organizzative
L’obiettivo dichiarato della delegazione italiana è ambizioso: conquistare 19 medaglie, un traguardo che rappresenterebbe un ulteriore salto di qualità rispetto ai 17 podi ottenuti a Pechino 2022 e agli 11 di Torino 2006. La squadra azzurra sarà guidata da volti noti e campioni di spicco come Arianna Fontana, regina dello short track, e Federico Pellegrino, dominatore del fondo, che sfileranno a San Siro come portabandiera. A Cortina d’Ampezzo, invece, saranno sotto i riflettori Federica Brignone, reduce da un importante recupero dopo un infortunio, e Amos Mosaner, olimpionico del curling.
Il piano di realizzazione delle opere olimpiche prevede un investimento complessivo di 3,54 miliardi di euro, di cui solo il 13% destinato direttamente all’evento olimpico e ben l’87% rivolto alla legacy, cioè alle infrastrutture che resteranno ai territori dopo le gare. Il Veneto e la Lombardia sono le regioni maggiormente coinvolte, con investimenti che sfiorano ciascuna 1,5 miliardi di euro. Tuttavia, il clima nelle aree interessate è ancora quello tipico di un cantiere aperto: secondo il report di Libera e della rete civica Open Olympics 2026, solo 42 opere su 98 verranno completate prima dell’inizio dei Giochi, mentre il 57% dei lavori si concluderà dopo la manifestazione, con l’ultimo cantiere previsto addirittura per il 2033. Tra gli interventi più controversi figurano la pista da bob “Cortina Sliding Centre”, l’innevamento artificiale e il Villaggio olimpico di Cortina, alcuni dei quali saranno consegnati solo parzialmente in tempo per l’evento.
L’aumento dei costi è un altro elemento rilevante: si registrano 157 milioni di euro in più rispetto al budget iniziale, con rialzi significativi in località come Longarone (+43 milioni), Perca (+31 milioni) e Sondrio (+13,3 milioni). Gli ambientalisti, inoltre, hanno sollevato critiche documentando con fotografie aeree gli impatti sull’ambiente, tra sbancamenti e tagli di alberi in aree naturali, come nel caso del parcheggio a Livigno e della pista Eugenio Monti.
Lindsey Vonn, la leggenda dello sci pronta a lasciare il segno
Tra gli atleti internazionali attesi con grande interesse, spicca la figura di Lindsey Vonn, una delle più grandi sciatrice alpine di sempre, che tornerà a gareggiare a Milano Cortina dopo aver ripreso la carriera agonistica nel 2024, sei anni dopo il suo ritiro. Nata a Saint Paul nel Minnesota nel 1984, Vonn ha scritto pagine indimenticabili dello sci mondiale con un palmarès che conta un oro olimpico, due titoli mondiali, quattro Coppe del Mondo generali e ben 83 vittorie in Coppa, seconda solo a Mikaela Shiffrin.

Il suo ritorno è stato scandito da una determinazione straordinaria, nonostante i numerosi infortuni che hanno segnato la sua carriera. Dopo essere stata sottoposta a un intervento chirurgico per la sostituzione parziale del ginocchio nel 2024, Vonn ha stupito tutti riconquistando la vetta del podio nella Coppa del Mondo. A Milano Cortina punterà a lasciare ancora una volta il segno sulla pista di Cortina, una delle sue preferite, iconica per la sua storia e il suo fascino.
La carriera della Vonn è stata costellata di successi e di sfide fisiche: dai primi podi e vittorie negli anni 2000, passando per la medaglia d’oro a Vancouver 2010 in discesa libera, fino alle numerose Coppe del Mondo conquistate. La sua presenza ai Giochi rappresenta un valore aggiunto non solo per la competizione sportiva ma anche per il richiamo mediatico e l’ispirazione per le nuove generazioni di sciatori.
Nel complesso, le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 si configurano come un evento di portata storica per l’Italia, che si prepara a mostrare al mondo non solo il proprio talento sportivo, ma anche un’organizzazione complessa e diffusa su più territori. Il countdown verso il 6 febbraio continua, tra aspettative elevate e la consapevolezza delle sfide che restano da affrontare.






