Milano, 8 febbraio 2026 – A pochi giorni dall’inizio dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026, Pietro Sighel, atleta olimpico italiano di pattinaggio di velocità, si è raccontato durante una sessione di allenamento al Forum di Assago. Il giovane talento trentino, classe 1999, ha parlato delle sue sensazioni, delle aspettative e del percorso che lo ha portato a questo importante appuntamento sportivo.
Un’Olimpiade diversa e più libera

Rispetto all’esperienza vissuta a Pechino 2022, Sighel sottolinea come questa edizione olimpica si presenti sotto una luce completamente diversa: “Questa volta possiamo vivere l’Olimpiade a pieno, senza le limitazioni del Covid“. Questo elemento di libertà, afferma, è fondamentale non solo per la prestazione atletica, ma anche per affrontare con serenità l’intero evento, dentro e fuori dalla pista.
L’atleta azzurro si sente nel momento migliore della sua carriera: “più maturo, più esperto e più consapevole“. Grazie all’aumento dell’età media delle performance nel pattinaggio di velocità, Sighel può sfruttare al massimo l’esperienza accumulata negli anni. Il suo approccio rimane quello di sempre: trattare ogni gara olimpica come una competizione qualunque, pur consapevole che l’emozione nello stadio è inevitabile.
Un palmarès ricco e una carriera in crescita
Figlio dell’ex pattinatore di pista lunga Roberto Sighel e fratello minore di Arianna Sighel, anche lei atleta di caratura internazionale, Pietro ha un curriculum già di rilievo. Dal 2019 gareggia per le Fiamme Gialle e vanta un palmarès di tutto rispetto: medaglie olimpiche, mondiali ed europee.
Ai Giochi di Pechino 2022, ha conquistato una medaglia d’argento nella staffetta mista 2000 m e una medaglia di bronzo nella staffetta maschile 5000 m, dimostrando anche una notevole capacità di qualificarsi nelle finali individuali. Successivamente, ha ottenuto numerosi successi agli Europei e ai Mondiali, tra cui il titolo mondiale nei 500 m a Seul 2023 e una storica tripletta d’oro nei 500, 1000 e 1500 metri agli Europei di Danzica 2024, diventando il primo pattinatore a conquistare tutte e tre le gare individuali nella stessa edizione.
La cerimonia di apertura a San Siro, con lo stadio gremito, resta uno dei momenti più emozionanti: “Entrare con lo stadio pieno che applaude è stato qualcosa di unico“. Il sogno di Sighel è chiudere il cerchio vincendo una medaglia d’oro olimpica, ma qualora ciò non dovesse accadere, la sua determinazione è già rivolta al futuro, pronto a riprovarci ancora.
Pietro Sighel rappresenta oggi uno dei volti più promettenti del pattinaggio di velocità italiano, simbolo di una nuova generazione che si affaccia con entusiasmo e consapevolezza sulla scena internazionale.






