Conosciuto nel mondo dei combattimenti e degli affari con il soprannome di “The Talisman”, Tristan Tate ha recentemente condiviso la sua visione del mondo in un’intervista approfondita rilasciata a Gurulandia. Per Tate, questo pseudonimo non è solo un’etichetta, ma un richiamo alla leadership e alla protezione, valori che considera fondamentali per ogni uomo. “Penso che il ruolo di ogni uomo sia proteggere le persone a cui tiene; un uomo che vive solo per se stesso vive una vita molto vuota”, ha dichiarato, sottolineando come la sua intera esistenza sia dedicata alla cura della madre, dei figli e del fratello Andrew.
L’illusione della motivazione e la dura realtà del successo
Nel corso del dialogo, Tristan Tate ha affrontato il tema della crescita personale con un approccio crudo e pragmatico, distinguendo nettamente tra la semplice motivazione e l’ossessione necessaria per raggiungere la grandezza. Egli rigetta fermamente l’industria della crescita personale, definendo i libri di self-help come “success porn”. Secondo Tate, questi volumi arricchiscono solo gli autori, mentre i veri vincitori sono troppo impegnati a costruire imperi per perdere tempo a leggerli. “Se sai chi vuoi essere nella vita e sei pronto a farlo, un libro non ti farà cambiare idea”, ha spiegato, aggiungendo che il suo successo è derivato dall’azione diretta, come le migliaia di ore passate in palestra senza mai registrare un video.
Un altro errore comune tra i giovani, secondo Tristan Tate, è l’inseguimento del mito del “reddito passivo”. Egli sostiene che non esista guadagno senza un lavoro estenuante e una presenza costante. “Se sei il capo, devi fare di più, perché devi essere lì tutto il tempo”, afferma, criticando chi pensa di poter delegare interamente la gestione dei propri affari. La sua filosofia aziendale si basa invece sulla fiducia incrollabile, preferendo lavorare con la famiglia o con amici di lunga data piuttosto che con estranei attratti da offerte luccicanti.
Talisman Tequila e il legame indissolubile con Andrew
L’integrità professionale di Tristan Tate si riflette anche nel suo nuovo progetto: Talisman Tequila. Tate ha spiegato di aver rifiutato in passato proposte per lanciare marchi di whisky o abiti sartoriali perché non poteva garantire un prodotto superiore a quelli che già consumava. Tuttavia, con la tequila ha trovato un’eccellenza che è orgoglioso di firmare. “Bevo questo prodotto nella mia vita privata; non volevo mettere il mio nome su qualcosa che non fosse il meglio”, ha rivelato, descrivendo la ricerca ossessiva della qualità che lo ha portato a scegliere una specifica distilleria messicana.
Infine, l’intervista ha toccato il profondo legame con il fratello Andrew, descritto come un rapporto in cui “il ferro affila il ferro”. Tristan Tate ha raccontato come la loro convivenza sia un continuo stimolo alla produttività: se uno dei due inizia a lavorare, l’altro si sente in dovere di fare lo stesso, eliminando ogni distrazione. Tate conclude con un monito per i giovani che si sentono persi nella società moderna: la motivazione che deriva da un video non basta. “A nessuno importa se fallisci o se finisci per strada; sei solo”, ha avvertito, esortando a nuotare controcorrente rispetto alla massa per ottenere ciò che gli altri non avranno mai.






